Nei libri di Chiara Gamberale la vita non è mai una favola felice, nonostante l’effervescenza della scrittura e della scrittrice. Ma la gioia c’è, s’intravede sempre. Nell’universo della Gamberale, in questa dimensione di fiction sempre al limite dell’autobiografia o del racconto iperealista, si affronta l’esistenza degli uomini, e la si descrive, con la serietà del sorriso e del gioco; con quello stare nelle cose, senza distrazioni, che è solo dei bambini. Non c’è mai la negazione del dolore ma c’è sempre, a portata di mano, la possibilità di trasformarlo, di tenerlo dentro i limiti di sopportazione degli esseri umani.
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