Venittelli, Di Giacomo, Leva e Ruta, a fianco dei giornalisti molisani

Da sx gli Onorevoli Venittelli, Di Giacomo, Leva e Ruta durante l'incontro con il direttivo dell'Assostampa del Molise

(Da sx gli Onorevoli Venittelli, Di Giacomo, Leva e Ruta durante l’incontro con il direttivo dell’Assostampa del Molise)

Con un comunicato stampa concordato che ha fatto seguito all’incontro avuto con il Direttivo dell’Assostampa del Molise, i rappresentanti parlamentari molisani hanno dichiarato di voler intervenire per fronteggiare la crisi gravissima nella quale si trovano le imprese editoriali della nostra regione

Lunedì 4 settembre, nella sede dell’Assostampa del Molise a Campobasso, convocato dal presidente del sindacato unitario dei giornalisti Giuseppe Di Pietro, ha avuto luogo un incontro fra il Direttivo del sodalizio e la rappresentanza parlamentare molisana al completo: i Deputati Laura Venittelli e Danilo Leva e i Senatori Ulisse Di Giacomo e Roberto Ruta. All’ordine del giorno c’era la crisi baratrale nella quale versa il settore dell’editoria molisana. Con una disamina breve ma puntuale, i rappresentanti dei giornalisti molisani, con cifre e dati di fatto, hanno delineato una situazione ormai al collasso per l’atteggiamento stolidamente autoreferenziale che l’Amministrazione Frattura ha tenuto fin dal suo insediamento. L’Assostampa, già all’indomani della sua promulgazione due anni fa, ebbe modo di dire che la legge regionale a sostegno dell’editoria sarebbe stata inapplicabile e avrebbe generato nelle imprese del settore situazioni confusionarie e di gravissima sperequazione. Così è stato; dall’approvazione del provvedimento la legge è rimasta inapplicata e fatta oggetto di una quantità di ricorsi che l’hanno bloccata, mettendo in gravissima difficoltà tutto il comparto di riferimento.

Intanto, il sindacato dei giornalisti, reiteratamente, ha cercato di stabilire una collaborazione fattiva con Frattura e i suoi collaboratori, mettendo a disposizione l’esperienza e la competenza di chi opera in un settore così difficile e delicato come quello della comunicazione. Registrata l’indisponibilità tetragona del presidente della Giunta ad aprire un tavolo di lavoro che consentisse di condurre proficuamente la situazione impantanata, l’Assostampa del Molise, la primavera scorsa, aveva chiesto al Prefetto di Campobasso Maria Guia Federico, di convocare la Regione, per affrontare insieme al sindacato dei giornalisti la gravissima crisi occupazionale ma non solo, che stanno attraversando le imprese molisane che operano nell’ambito dell’informazione. Dopo un primo incontro al quale Frattura prese parte con un atteggiamento al limite della stizza per essere stato chiamato a dar conto del suo operato in ambito istituzionale, anche il Prefetto non corrispose più alle richieste dell’Assostampa che voleva dar seguito agli impegni che il Governatore aveva assunto con i giornalisti molisani anche al suo cospetto.

Le molteplici richieste arrivate dall’Assostampa in Prefettura per rianimare il tavolo di concertazione sulla crisi del settore editoriale molisano sono rimaste inevase, addirittura senza risposta. Da questo scenario avvilente sotto più di un profilo ha avuto origine l’iniziativa che ha portato la delegazione parlamentare molisana al completo nella sede del sindacato regionale dei giornalisti. Venittelli, Di Giacomo, Leva e Ruta, a turno e articolatamente, hanno espresso la loro vicinanza alle ragioni dei giornalisti molisani e si sono concordemente dichiarati disponibili a farsi parte diligente nei confronti del Governo regionale e del Prefetto, affinché una questione così delicata e fondamentale come quella della libertà di stampa e d’espressione nella nostra regione (di questo si tratta in definitiva) trovi l’accoglimento istituzionale che merita.

A nome dei giornalisti molisani, l’Assostampa ha ribadito che bisogna intervenire con sostegni finanziari in favore delle imprese editoriali molisane per salvaguardare il lavoro giornalistico, fondamentale per un’opinione pubblica frutto di un lavoro d’informazione pluralistico e deontologicamente corretto, utilizzando i fondi per la comunicazione istituzionale e soprattutto quelli legati alla promozione e alla divulgazione dei bandi comunitari che dedicano a questa funzione una dotazione comunitaria apposita. Noi da parte nostra, in uno scenario funestato da comportamenti subdoli e poco trasparenti che hanno finito per balcanizzare il settore claudicante dell’editoria molisana, ci sentiamo sollevati per la presa di posizione chiara e decisa di chi rappresenta in Parlamento l’intera nostra comunità e seguiremo gli sviluppi della vicenda nelle prossime settimane con la passione e gli approfondimenti necessari.

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