Tra socialismo e liberalismo

cina

Pur senza gli estremismi del mondo che hanno caratterizzato il secolo ventesimo, il pianeta è ancora maledettamente spaccato in due tra liberalismo, con una connotazione, comunque, di qualche forma di socialismo, ed il comunismo tetragono, inafferrabile, che si appresta a diventare, ma forse è già diventato, il regime più potente del mondo.

L’uomo più potente del mondo (con qualche già richiamata riserva), si appresta a celebrare il suo ventitreesimo Congresso, Xi Jinping, con una partecipazione di circa 2300 congressisti e con un “political bureau” di soltanto 25 persone, tra i quali ancora una volta non figura una donna. Di donne, infatti, nel partito comunista cinese ce ne sono molto poche e pur se esiste una regione della Cina con una donna al governo della regione (la Repubblica di Cina con a capo Tsai Ing-wen) di donne in Cina se ne vedono poche. Anche nell’arte eccellono alcune donne cinesi, basti ricordare per tutte la straordinaria pianista cinese, Yuja Wang, una bamboletta alta non più di 1 metro e 64 centimetri, che si presenta puntualmente agli incontri al pianoforte scosciata, bellissima e che suona prodigiosamente il pianoforte, toccando velocemente tutte le scale.

La gente la guarda ammiratissima, quasi sconvolta dalla bellezza del suo suono e gli stessi direttori delle orchestre, attraverso le quale ella ha suonato, guardano questo miracolo della natura con emozione e quasi con soggezione: la stessa cosa fanno gli altri orchestrali, mente lei si esibisce negli assolo, lungo le scale impervie, di straordinaria bellezza, come sono quelle ad es.,di Rachmaninov. La Cina possiede una flotta aero-militare, forse diventata la più potente del mondo: in caso di conflitto, in un balzo velocissimo, essa sarebbe capace di raggiungere le coste americane e con le testate nucleari, da essa possedute in maniera eccezionalmente elevata, sarebbero agevolmente distrutte. Trump teme ovviamente questa potenza cinese e si guarda molto bene dal lanciare qualche gesto provocatore.

Sono riusciti a creare il treno più veloce nel mondo (pare addirittura quasi mille Km. orari, che raggiunge in poche ore Pechino da Shanghai); e’ la sola che nello scacchiere mondiale potrebbe tenere a bada la Corea del Nord, presieduta da un Presidente folle che ha fatto fuori tutti e che ha permesso solo alla sorella di entrare nel “political bureau”, fatto solo di sei persone; il Presidente che in quell’area costituisce una minaccia assoluta, irriducibile ed invincibile, con gravi ripercussioni sugli equilibri nel mondo, in particolare sulla tenuta del Giappone (retto da un Governo presieduto da un liberal democratico Shinzō Abe), la Cina ha riannesso, dalla fine degli anni 90, Hong Kong, la universale città che si era mantenuta per secoli nell’area occidentale con un aeroporto avveniristico, per atterrare il quale, bisogna sorvolare gli straordinari grattacieli di questa città e che ormai è assimilata del tutto alla Cina.

Un tunnel sottomarino unisce un plesso di isole ricche di bar, dai banconi dei quali, giovani ragazze, tutte rigorosamente in topless (guai a toccarle!), ti servivano con grazia infinita le bibite tipiche cinesi. Salendo attraverso una via abbastanza angusta, sulle colline di Hong Kong, era possibile guardare tutta la straordinaria, folgorante baia di Honk Kong. Nel porto sostavano persone di ogni risma e colore, molti dediti alla lettura di giornali, scritti rigorosamente con i segni simbolici in uso in questa lingua, del tutto diversa dalle due lingue occidentali. Prodigiose sono le conquiste tecnologiche della Cina. Il “made in China” ha raggiunto ogni parte del pianeta, anzi, ci sono delle grandi città come San Francisco e New York, Toronto, Montreal dove si sono insediate vere e proprie città cinesi, le vere e proprie “China–Town” : Milano, Roma, Berlino, Parigi, Madrid ed altre città europee, in cui si vende di tutto.

Costruiscono oggetti meccanici particolarmente ingegnosi e dai raffinati meccanismi interni, che costituiscono la meraviglia del mondo infantile ed adolescenziale. Qualunque cosa tu voglia procurarti devi accedere ad un negozio cinese, che si trovano dappertutto, anche in Africa, in Corea e nel mondo arabo. La Cina ha preso in possesso vaste aree dell’Africa centrale, territori immensi che sono direttamente da essa governati. Ha raggiunto inarrivabili vette negli spazi, dominando e navigando negli immensi territori dei tartari. Le vette dell’Himalaya, il fiume Azzurro, lungo il quale si vedeva spesso la testa rapata di Mao Tse-Tung (nuotare con spettacolare energia, spesso con la moglie Jiang- Qing); la grande Muraglia, il territorio tibetano, con le sue altezze vertiginose, proprio di fronte all’Himalaya, negli ultimi tempi, teatro di funesti terremoti, e in perenne conflitto con la Cina che, però, lo domina, in tutti i gangli della sua amministrazione, sono alcune caratteristiche fisiche del grande e immenso centenario territorio cinese.

Resta fuori dalla sua area di influenza e di governo solo Taiwan, in qualche modo sotto la influenza del Giappone, retto da una storica monarchia, oggi impersonata dall’imperatore Akihito. La ideologia cinese è stata sempre dominata dalle massime di Mao Tze- Tung, il c.d. libretto rosso che tutte le masse dovevano portare seco. Naturalmente i diritti umani sono stati, e sono, la parte più nera dell’ideologia comunista cinese. La strage di Tienanmen, a Pechino, rimane nella storia dell’uomo una ferita aperta, mentre rimane fulgida la storia dei condottieri cinesi, rappresentata da migliaia di opere e statue rinvenute recentemente in un angolo angusto degli sterminati palazzi di Pechino. Insomma la Cina costituisce una delle meraviglie del mondo intero a cui assistono impotenti, e in qualche modo intimoriti, i popoli di tutta la terra. Nelle piazze di tutte le grandi città cinesi sono disseminate la più incredibile forze di bike-sharing, al servizio di tutti, e vi è un tumulto nell’interno delle città, di bici, di risciò, condotti spesso a mano dagli umili portatori del popolo cinese.

Una folla incredibile di questi oggetti mobili lungo le strade delle grandi e piccole città cinesi: un formicaio di gente dalle antenne telematiche , per cui non risulta che qualcuno si sia mai scontrato con l’altro. Sono riusciti ad inventare delle automobili,  che esportano in tutto il mondo, completamente elettriche, automatiche e addirittura senza pilota, con una tecnologia che naturalmente si estende a tutte le strade, fatta di sensori, di telecomandi automatici, di telecamere, di telefono, nella cui tecnologia la Cina è la più avanzata nel mondo. Nelle comunicazione (tv e telefonia, videocamere, ecc) sono (a dispetto di tutte le nazioni occidentali più avanzate) i più all’avanguardia. Altrettanto lo sono dal punto di vista medico-farmaceutico: prodigiosa la loro tecnica in materia di ortopedia, chirurgia ed altro. Però sono anche esportatori involontari di malattie gravissime e di insetti come ad es., la cimice delle mele.

Tra le grandi imprese della Cina, spettacolari quanto mai, c’e quella di inviare una sonda su Marte, prelevare un pezzo di materiale marziano ed analizzarlo a terra. Oggi che la Cina ha concluso il suo Congresso, il ventitreesimo, come già detto, la forza del suo Presidente, eletto per la seconda volta, è aumentata in modo strepitoso, inclusivo ed assorbente, inserendosi da primo attore nella contesa mondiale fra Trump e la Corea del Nord, trasformando tutto, cos’ da raggiungere altezze da brivido. Dall’altra parte, l’America, in particolare quella, oggi, di Trump, ma anche quella di Obama, di Bush e di Bill Clinton, rincorre, quasi stancamente, emulandola, la straordinaria e strepitosa avventura cinese. Trump è andato in Cina ad  ossequiare Xi Jinping, con lui concertando la strategia più efficace per abbattere il mostro sud coreano che diventa sempre più minaccioso e tentacolare.

L’esplosione di un ordigno anonimo in una galleria lunga alcuni kilometri ha fatto tremate la terra, le cui onde sismiche si sono propagate paurosamente in tutto l’Oriente in particolare in Giappone. Il capitalismo liberale in America ha dato i suoi frutti ma adesso è manifestamente in regresso, e si cerca di trovare un incontro con le grandi masse americane. E’ una America castamente minacciata dal terrorismo interno ed esterno. La sfida sarà il grande tema, affascinante e controverso allo stesso tempo, entusiasmante e sconcertante che dominerà l’attuale era del primo secolo del terzo millennio con le incognite  paurose. Mi piace ricordare una frase di Einstein: “sono certo che ci sarà una terza guerra mondiale che distruggerà tutto ma sono certo che una terza guerra mondiale si combatterà con le pietre ed i bastoni”.

Franco Cianci12 Posts

Nato ad Agnone (Is). Studi classici al Liceo Mario Pagano di Campobasso. Avvocato da circa 60 anni, Consigliere dell'Ordine degli avvocati di Larino per vent'anni e Presidente del Consiglio dell'Ordine dal 1990 al 1996. E' Stato Consigliere Comunale nel comune di Termoli e Consigliere Regionale dal 1975 al 1980. E' stato consigliere Consigliere Nazionale del PLI, ha ricoperto la carica di Governatore per il Rotary Club International e scrive costantemente articoli di politica e di cultura varia su riviste e giornali nazionali e locali (cartacei ed online).

0 Comments

Lascia un commento

Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password