I percorsi dell’anima di Mario Mariano

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Lo scorso sabato 9 febbraio è stata inaugurata a Campobasso, presso la Galleria del Centro Storico in via Ziccardi, la personale di pittura di Mario Mariano intitolata “I percorsi dell’anima” che rimarrà aperta fino al 23 febbraio.

Le opere esposte sono circa una trentina, tutte olio su tela. All’interno di esse prendono vita paesaggi incantevoli ed incantati, sagome di individui, di uomini in cerca del loro destino, così come sono racchiusi gli attrezzi del mestiere di un artista. Gli oli che più mi hanno colpita (in realtà sono stata “rapita” da essi in un certo senso) hanno i seguenti titoli: THE PASSION, che raffigura la crocifissione di Gesù Cristo, ATMOSFERA, LA VALIGIA DELL’ARTISTA, UNISSANTI, ma la tela che più di tutte ha catturato la mia attenzione si intitola ALI TARPATE.

Avendo avuto l’onore di visitare “I percorsi dell’anima” affiancata dallo stesso Mariano, ho avuto la possibilità di “scoprire” delle curiosità legate a quella ed anche ad altre sue opere: mi ha raccontato di un suo incontro con un ragazzo tossicodipendente e che la sua ammissione, “Io mi drogo”, lo ha spinto a dare forma a quelle parole. La farfalla (il ragazzo) prova a salire le scale (il suo futuro) ma non riesce, non ce la fa perché c’è un sasso (la droga) legato alle sue ali che glielo impedisce. Mi ha affascinato il fatto che mariano abbia voluto rappresentare il giovane come una farfalla e non come una crisalide. Questa scelta artistica l’ho interpretata come un voler sottolineare che la droga è un nemico subdolo e “furbo”, che tende a colpire non quando sei crisalide, e quindi in un certo senso protetto, ma quando sei già una farfalla. E ti vien voglia di andarlo a sciogliere quel nodo che lega il sasso, di liberarti delle pesanti zavorre che alcune volte noi stessi ci costruiamo inutilmente.

Ti vien voglia di accogliere, e farti “carico” della leggerezza.

Maria Elena Francalancia20 Posts

Nata a Cortona nel 1981, si diploma presso l'istituto tecnico commerciale L.Pilla di Campobasso. Successivamente si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera universitaria dove studia tre anni presso l'Accademia di belle arti. Ad oggi sono tre le esposizioni che ha tenuto: Reasia, Reasia #2 e Gessetti. Nel dicembre 2013 consegue la laurea in Scienze della comunicazione presso l'università degli studi del Molise, discutendo la tesi in storia dell'arte contemporanea, intitolata: "La pittura dell'immaginario: visionari e Metafisici, da Bocklin al Surrealismo".

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