Luminarie di Larino: parlano i numeri!

La terza edizione della “Magia di Luci” ha fatto registrare un numero di presenze impressionante: circa 40mila persone: dunque, oltre 10mila in più rispetto al 2018, hanno attraversato le vie del centro storico di Larino durante i dodici giorni dell’evento, con un picco di 15mila visitatori solo il 26 dicembre; numeri ricavati dalla conta dei biglietti, senza tener conto delle persone che con lo stesso biglietto, valido per l’intera manifestazione, sono tornate più e più volte attratte dalla piacevolezza dell’evento. Una manifestazione che Salvatore Faiella, ideatore e finanziatore, è stato in grado, con l’aiuto dei ragazzi del Carnevale Larinese e di uno staff entusiasta e partecipativo di cittadini, di far crescere nel tempo, migliorandola e soprattutto pubblicizzandola in maniera capillare.

“Neppure a Salerno abbiamo visto una cosa simile!”. Questo è il commento di alcuni turisti provenienti dalla “Città delle Luci” per eccellenza. Un complimento che dà la misura della percezione esterna che regala la manifestazione frentana. Ora, al di là dell’indiscutibile bellezza, ripercorrendo le varie edizioni, bisogna sottolineare la crescita esponenziale di un evento nato senza pretese e divenuto in poco tempo un progetto tangibile, che va oltre il semplice intrattenimento.

Alla base del successo c’è l’impegno di un cittadino virtuoso che ogni anno, a proprie spese, ha accresciuto il percorso luminoso, aggiunto novità, migliorato taluni aspetti, regalando alla città qualcosa che ormai la identifica fortemente.

Quest’anno ben 90 chilometri di luci hanno illuminato il borgo! E poi, la scelta di ampliare i mercatini in cui si potevano acquistare oggetti artigianali e degustare prodotti tradizionali, con espositori locali e non, è stata vincente. Inoltre, con la scena più tipicamente natalizia, quella rappresentata dal villaggio di Babbo Natale, si è toccato l’apice dell’incanto.

Ma va sottolineato anche l’altro aspetto, quello che ricade sull’economia dell’intera cittadina: i commercianti di tutte le attività presenti sul territorio, quindi non solo quelli del borgo, hanno registrato, proprio grazie all’ingente afflusso di visitatori, ottimi guadagni, che hanno rappresentato una boccata di ossigeno per l’economia locale sempre più depressa.

Lasciando da parte le polemiche e i tentativi, vani, che volontariamente non riportiamo, di “sporcare” l’immagine di un imprenditore onesto, anche il pagamento dei due euro per l’ingresso è stato pensato ad hoc: i primi 25mila biglietti acquistati erano infatti collegati a una lotteria che metteva in palio un viaggio in Lapponia per due persone e altri interessanti premi.

Le Luminarie, ribadiamolo perché qualcuno ancora si prende meriti non suoi, non sono finanziate da nessun ente istituzionale. A tal proposito, va specificato che i circa 15mila euro messi a disposizione del Comune sono stati destinati ai vari servizi per i cittadini, quali navette, bagni chimici e altre incombenze, rientrando nella rendicontazione del famoso bando regionale “Turismo è Cultura” in virtù del quale l’Amministrazione Comunale ha dovuto realizzare il suo “Natale da Vivere”.

Ricordiamo che anche l’Associazione “Larino nel Cuore”, di cui Faiella è Presidente, ha partecipato con le Luminarie allo stesso bando e pur avendo, rispetto a tante altre manifestazioni, alcune delle quali alquanto discutibili, tutti i requisiti, non ha ricevuto il finanziamento. Un mistero per un evento già rodato, che racchiude innovazione, tecnologia, attrattiva turistica per tutto il Molise e che fa girare l’economia di una parte di territorio, rianimandolo.

Forse, anche in vista del prossimo bando regionale, quello 2020, il nostro Assessore regionale alla Cultura Cotugno dovrebbe prestare più attenzione alle proposte o quantomeno rivedere o rinominare una commissione giudicante che sia più lungimirante, visto che nel 2019 l’evento frentano non ha avuto nessuna considerazione.

Turismo, cultura, economia, progettualità, valorizzazione del territorio attraverso un’umanità rinnovata, fatta di semplici cittadini capaci di fare rete, che hanno lavorato fianco a fianco con l’organizzatore, rappresentano gli aspetti fondamentali di un progetto sempre più proiettato nel futuro, che potrebbe diventare esempio per altri territori.

Allora, Salvatore Faiella, questo “folle” imprenditore dallo sguardo lungo, che ha saputo reinterpretare e potenziare lo spirito comunitario, va ringraziato; ma soprattutto andrebbe agevolato dalla Regione e dal Comune, dando la giusta attenzione a un progetto che ha acceso i riflettori sulla nostra piccola regione.

3 Comments

  • Aldo M. Reply

    8 Gennaio 2020 at 23:16

    E’ bene sottolineare che l’assessore Vitiello non ha alcun tipo di merito nel successo della manifestazione.

    • Anna Maria Di Pietro Reply

      9 Gennaio 2020 at 13:16

      La ringrazio per aver letto l’articolo. Ci segua per nuovi aggiornamenti.

  • Giulio Mancinelli Reply

    12 Gennaio 2020 at 16:04

    Sei grande continua così

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