Enzo Nocera, ovvero l’eroismo in editoria

Per oltre mezzo secolo Enzo Nocera è stato il capitano coraggioso dell’editoria molisana, un protagonista della cultura regionale attraverso un’attività editoriale frenetica, caparbia, tribolatissima, talvolta misconosciuta. L’editoria era il suo mondo, la sua ragione e passione di vita che praticava con un gusto istintivo e una rara innata competenza tecnica.

Posso testimoniarlo grazie a esperienze condivise per anni. Dinanzi a un progetto subito si esaltava, schizzava di getto bozze di copertine, di testate, di depliant, decideva margini, spazi, capoversi, frontespizi e caratteri (lui amava Bodoni e Palatino, io prediligevo Elvetica e Candara). Teneva testa a tipografi, stampatori e impaginatori. Realizzammo delle pubblicazioni e per due anni un mensile (Molise). Dedicò a mio padre un piccolo capolavoro di editoria per raffinatezza di illustrazioni, impaginazione con CD allegato.

Enzo era un genio della grafica. Il suo ideale era Franco Maria Ricci, suoi amici erano tutti gli artisti reperibili su piazza, da Gino Marotta a Walter Genua a Domenico Fratianni, era un cultore dell’arte fotografica, in un’epoca senza internet riusciva miracolosamente a pescare sempre le immagini giuste.

Aprite uno qualunque dei suoi Almanacchi e vi troverete meraviglie di reperti d’archivio, di vecchie cartine geografiche, topografiche, litografie e immagini mai fuori contesto. Apro a caso l’Almanacco del Molise 1987 e dei vari contributi ne cito due splendidamente illustrati: I rettili e gli anfibi nel folklore e nella tradizione del Molise (di Corradino Guacci, Silvio Bruno e Paolo Mazzei) e Teatri e Anfiteatri romani nel Molise (di Franco Valente).

Nocera amava la cultura, scopriva, corteggiava e stimolava scrittori, saggisti e giornalisti in erba, pubblicava fogli sportivi, dirigeva settimanali, sapeva tutto sulla gastronomia molisana e spasimava per la cultura popolare. Le sue Memorie del gusto sono imperdibili: sbirciando tra quelle pagine, scoprirete ad esempio che i bambini molisani affetti da “verminara” erano curati con spicchi d’aglio messi a mo’ di supposta. Enzo curò una strepitosa Biblioteca Popolare Molisana, a tiratura limitata, costituita da tre minuscoli volumi (9 x 14) “realizzati su carte pregiate, testi rari e antiche incisioni”. Vale riportarne i titoli: 1º Amore e gelosia, fidanzamento e matrimonio nei proverbi del Molise; 2) Secreti remedi di Antonino Magaro molisano; 3) Parole streuse de Careviglie Tutti esempi di straordinaria raffinatezza.

Enzo Nocera era un uomo generoso, amante della vita, imprevedibile, di duttile intelligenza. Ha rimandato agli anni della maturità la rivelazione di se stesso come scrittore e memorialista, di quelli che raccontano il passato temendo che gli altri se lo dimentichino.

Gli dobbiamo molto, non lo dimenticheremo.

Giuseppe Tabasso200 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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