Bisogno di nuove infrastrutture, Molise non pervenuto

I motivi per cui il Molise non è stato inserito tra i territori meritevoli di risorse destinate al miglioramento infrastrutturale, vanno ricercati nella storia della nostra tenera regione. Alla fine del secolo scorso lo Stato decide di lasciare in testa alle regioni le decisioni riguardanti importanti servizi pubblici.

Questa scelta di attribuire maggior potere alle regioni è stata fortemente voluta dalle regioni più grandi e più ricche che ritenevano la gestione centrale un ostacolo alla crescita e una zavorra al soddisfacimento delle diverse esigenze dei territori. La riorganizzazione dei poteri di Stato e regioni ha generato innegabili miglioramenti per alcuni settori e per tanti territori, qualcuno è rimasto indietro e ha pagato più di altri per questo procedere in autonomia. Venendo al servizio di trasporto pubblico locale e all’infrastruttura ferroviaria molisana, possiamo senza dubbio affermare che la legge Bassanini, assieme al decreto Burlando, ci hanno fatto prendere una deriva che anno dopo anno ci ha allontanato sempre più dal resto d’Italia.

Spulciando le cronache locali di qualsiasi regione è facile imbattersi in lamentele e denunce di disservizi nel TPL, ma ad essere inguaiati come noi sono veramente in pochi. Nessun assessore ai trasporti della Regione Molise è stato in grado di ottenere qualcosa di buono per le ferrovie molisane, abbiamo puntato tutto sul trasporto su gomma e sull’uso sconsiderato dell’auto propria, due errori che gli utenti-contribuenti molisani hanno accettato a cuor leggero ed influenzati da vere e proprie campagne di opinione pianificate e sponsorizzate dai nemici del treno che nella nostra regione sono tanti.

Questo stato delle cose è imputabile al dilettantismo amministrativo fortemente voluto da politici di scarso spessore ed imprenditori della gomma che ancora oggi non perdono occasione per screditare il trasporto su ferro con argomenti che nel resto d’Italia farebbero sorridere, viceversa nella nostra regione questi anacronistici argomenti trovano il consenso dei media e l’appoggio di tanti amministratori. Quindi la scarsa considerazione del governo centrale, verso la regione più somara della classe, è anche colpa nostra. Qualche consigliere regionale ha anche capito e compreso l’entità degli errori del passato, ma è veramente dura invertire la tendenza, siamo messi come quelle persone talmente indebitate che non riescono a liberarsi degli usurai.

I nostri cravattari sono noti a tutti, dicono la loro su giornali e nei programmi delle emittenti locali, sponsorizzano la politica, danno lavoro e muovono consensi. Tutto questo lo fanno da anni e sembra proprio che non sia possibile cambiare queste dinamiche. Occorre lo sforzo di tutti per spezzare le funi che tengono la nostra regione inchiavardata al suolo, come riesce solo nelle regioni segnate dalla presenza di organizzazioni malavitose. Se siamo fuori dai progetti delle nuove infrastrutture nazionali la colpa è nostra, i tempi che viviamo impongono un approccio diverso e moderno delle questioni che riguardano la mobilità ed il trasporto pubblico.

Un buon esercizio atto a recuperare il tempo perduto sarebbe quello di chiedere a gran voce di partecipare alle scelte future e esercitare vigilanza e controllo rispetto alle promesse più recenti, che sono: i lavori di elettrificazione della linea ferroviaria molisana, l’acquisto di nuovi mezzi, la riapertura di linee chiuse con troppa leggerezza e avallate da politici e dirigenti di conclamata disonestà. Ecco perché i sindacati chiedono di partecipare ai tavoli che contano, magari in compagnia del poco considerato utente.

Per riparare agli errori del passato occorre la partecipazione di tanti e la destituzione di chi ci ha ridotto così. Nel tentativo di cambiare registro e riemergere dal torpore, ad arte provocato, degli anni scorsi mi permetto di suggerirvi questa validissima ed onesta relazione abruzzese (Comunità Montana Peligna e Federconsumatori Pescara) che un po’ riguarda anche noi e i nostri errori passati. Buona lettura, con l’augurio che nel nostro incerto futuro le reti vincano sulle lobby.


RELAZIONE

All’inizio di questa relazione avremmo potuto ripetere gli argomenti relativi alla necessità di garantire una mobilità rispettosa dell’ambiente; argomenti ormai ampiamente diffusi sul pianeta Terra.
Oppure avremmo potuto iniziare la nostra relazione parlando della necessità di garantire un minimo di mobilità rispettosa della natura anche per le aree interne del nostro Paese e di quelle Montane in particolare.
Oppure infine avremmo potuto ribadire la necessità di insistere sulla identità ormai acquisita dell’Abruzzo “Regione verde d’Europa” per giustificare la nostra proposta.
A noi è sembrato più corretto saltare tutti i preamboli di natura ideologica e politica per evidenziare l’efficacia commerciale e soprattutto turistica della nostra proposta. Sapendo inoltre che una occasione del genere per modernizzare anche questa parte dell’Italia ripristinando il collegamento ferroviario tra Pescara e Napoli forse non si ripeterà più.
Ci sono le scelte in campo europeo sulla mobilità sostenibile e soprattutto ci sono i finanziamenti che potrebbero rendere non solo possibile, ma necessario, attraverso il coinvolgimento delle Regioni interessate:
Abruzzo, Molise e Campania, il ripristino del collegamento.
Abbiamo avuto un incontro con l’Assessore ai Trasporti della Regione Abruzzo e della Regione Molise che hanno mostrato tutto il loro interesse per la proposta. Abbiamo informato della nostra proposta il Presidente della Regione Campania, il Sindaco di Napoli, il Sindaco di Isernia, il Sindaco di Carpinone, il Sindaco di Sulmona. Abbiamo avuto un positivo incontro con i vertici della Ferrovia Sangritana a capitale interamente pubblico. Abbiamo avuto un positivo scambio epistolare con l’ex AD di RFI Ing. M. Gentile. Abbiamo incontrato il Sindaco di Pescara e chiesto un incontro al Sindaco di Castel di Sangro.
Incontreremo i Gruppi del Consiglio regionale Abruzzo. E’ nostra intenzione presentare, covid permettendo,un progetto dettagliato attraverso un convegno da organizzarsi a Sulmona. Abbiamo in mente di coinvolgere parlamentari, Associazioni ed opinione pubblica intorno a questo progetto realizzabilissimo e con poche risorse.
Premesso che oggi tra Pescara e Napoli esistono 6 collegamenti giornalieri realizzati con pullman, possiamo passare a dimostrare tecnicamente come un collegamento ferroviario Pescara-Sulmona-Napoli, non solo è il più adeguato all’ambiente delle regioni interessate, ma è anche competitivo con i tempi necessari ad altre modalità. Se a questo aggiungiamo che con la velocizzazione della Roma Pescara sarà possibile recuperare tra Sulmona e Pescara altri 15 minuti siamo convinti che il progetto ha una ragione in più per sostenerlo a vedere la luce.
Normalmente il collegamento Pescara-Napoli con il pullman necessita di circa 4 ore; e il tempo è spesso una variabile dipendente dal traffico e dalle avversità stagionali. Non è infrequente che il collegamento si realizzi in 4h e 20′, oppure anche di più soprattutto nei periodi invernali che interessano località di montagna come ad esempio Roccaraso.
La nostra proposta di ripristinare il collegamento ferroviario tra PescaraSulmona-Napoli non è molto lontana dai quei tempi; ed è modulabile secondo vari livelli:
1. Partiamo dalla situazione attuale; quella che non avrebbe bisogno di nessun lavoro straordinario essendo la linea transitabile. La Transiberiana d’Abruzzo ed il suo straordinario successo di pubblico ne è una testimonianza. La linea è quasi interamente automatizzata. Vanno effettuate, ovviamente, le necessarie verifiche tecniche per via del lungo lasso di tempo trascorso dalla chiusura della linea avvenuta nel 2011 prima di ripristinare la circolazione dei treni tra Pescara e Napoli. In questo caso quali sarebbero i tempi di percorrenza di un treno Pescara-Napoli che effettua le fermate strettamente necessarie?
2. Dalle nostre prime valutazioni, e senza tenere in considerazione la velocizzazione della Pescara Roma, sarebbero necessari 4h e 20′ (PESUL : 68 KM: 50′ (35 con la velocizzazione) ; SUL- Carp. 118 KM : 110′ ;
Carp.-Vair. : 57 Km 45′ ; Vair. -Cas 46 Km : 30′ ; Cas.- Nap. :34 Km : 25′ Tot : 4h e 20′). A questa percorrenza andrebbe aggiunto il tempo necessario per realizzare 8 fermate (Chieti-Sulmona-Campo di GioveRoccaraso-Castel di Sangro – Carpinone – Vairano – Caserta ); tempo che si può stimare in circa 24 minuti (8×3). Il tempo necessario per realizzare un collegamento Pescara-Napoli alle condizioni attuali è perciò di 4h e 44′ (studi analoghi al nostro prevedono dalle 4h e 33′ a 4h e 50′).
3. Dobbiamo però considerare che esistono già 5 milioni di finanziamento disponibili per migliorare la gestione della linea. Vigiliamo affinchè queste risorse non vengano distolte per essere assegnate a qualche altra parte. Questi finanziamenti sono disponibili per migliorare gli impianti di sicurezza e segnalamento. In questo modo si potrebbero eliminare anche le riduzioni a 30 Km /h oggi necessarie in entrata e uscita dalle stazioni di fermata. Questo miglioramento degli impianti (con il conseguente aumento di velocità da 30, alla velocità di linea) potrebbe comportare una riduzione complessiva di 14 minuti nella percorrenza. In questo modo i tempi di percorrenza potrebbero ridursi a 4h e 30 minuti.
4. Attivando la possibilità di far viaggiare i treni a Rango C, sarebbe possibile aumentare di circa 5Km/h la velocità dei treni, con una riduzione dei tempi di percorrenza di circa 10 minuti. (da Palena a
Rivisondoli la velocità è stata abbassata a 80 KM/h dai 100/105 precedenti per la presenza di due attraversamenti non protetti. Eliminando questi due attraversamenti non protetti possiamo ritornare alla velocità iniziale, recuperando ulteriori minuti alla relazione.
5. a lungo termine, si potrebbe programmare, con un finanziamento da quantificare ma sicuramente non esorbitante: il rinnovamento di tutto l’armamento della linea; rettificare alcune curve e sopprimere i pochi PL residui (2). ( Esiste già un accordo firmato tra RFI e la Regione Abruzzo per la eliminazione di tutti i PL ancora residui). In questo modo sarebbe possibile ridurre di ulteriori 15′ il tempo di percorrenza. La relazione Pescara-Sulmona-Napoli sarebbe così realizzabile in circa 4 ore.
6. Si stanno creando le condizioni per l’elettrificazione di tutta la linea. RFI sta investendo 1,5 miliardi per elettrificare anche la linea Terni Sulmona: da Pescara a Sulmona la linea è già elettrificata; stessa cosa da Napoli a Rocca Ravindola, da Rocca Ravindola a Carpinone, quando sarà riaperta il prossimo anno, sarà anch’essa elettrificata. Resterebbe da elettrificare solo da Carpinone a Sulmona (118 Km).
L’elettrificazione avrebbe un notevole effetto per migliorare le condizioni dell’ambiente rispetto alla locomozione diesel. Per completare l’elettrificazione dovrebbero essere sufficienti 35 milioni. Oppure si potrebbe pensare ai nuovi treni ad idrogeno, bimodali o ibridi che possono circolare sia a trazione elettrica che diesel. Questi nuovi mezzi sono già in costruzione e ne sono stati finanziati dalla BEI ben 135.
7. Inoltre occorre evidenziare che nelle stazioni di Campo di Giove, Roccaraso, Castel di Sangro e Carovilli sono in corso i lavori per gli apparati ACC per la gestione in remoto della circolazione.
8. Infine occorre far notare che la completa riattivazione della linea Pescara-Sulmona-Napoli potrebbe avere notevoli e positivi effetti per la valorizzazione della linea FAS Fossacesia-Lanciano-Castel di Sangro soprattutto sotto il profilo turistico ma anche sotto l’aspetto commerciale e trasporto merci con il polo produttivo della Val di Sangro. Su questa linea sono state già investite somme rilevanti (circa 15 milioni di Euro di Fondi Fas) da parte della regione Abruzzo anche per la interconnessione con la linea RFI nella stazione di Castel di Sangro. Ma
c’è un solo problema, non ci sono i treni e quindi i soldi spesi rischiano di diventare solo l’ennesima cattedrale nel deserto di italica memoria.

La nostra proposta di riattivare la circolazione del collegamento PescaraNapoli non prevede investimenti impossibili; il collegamento può essere ristabilito già nelle condizioni attuali della linea e, in questo caso il tempo di percorrenza non sarebbe ottimale, ma non sarebbe neanche un tempo che metterebbe il vettore treno fuori mercato.
Se poi si realizzano le modifiche già decise e per le quali esistono già i finanziamenti, il tempo del collegamento si riduce a 4h e 30′. Già in questo modo la competitività del treno con l’autobus guadagna ampi margini.

Questa fase storica, con le notevoli disponibilità finanziarie rese possibili dall’Europa, rendono credibili ulteriori investimenti che potrebbero consentire un collegamento Pescara-Napoli in circa 4h senza tener conto, lo ripetiamo, dei 15 minuti circa che potranno essere risparmiati con la velocizzazione della linea Pescara Roma. Se questo progetto, aperto al contributo di tutti, dovesse vedere la luce, come auspichiamo, produrrà grandi vantaggi per il rispetto dell’ambiente, per l’ammodernamento e lo sviluppo delle economia delle aree Interne e di quelle Montane in particolare e per l’identità “verde” della Regione Abruzzo.
In definitiva ci pare utile sintetizzare quanto segue:
Che ci siano tutte le condizioni per ristabilire il collegamento ferroviario Pescara-Sulmona-Napoli :

C’è infatti la determinazione della Comunità Europea a realizzare una economia sempre più rispettosa dell’ambiente.
Ci sono notevoli finanziamenti europei da investire nella green economy.
Tra i settori più rilevanti all’interno di questo ambito c’è il trasporto pubblico.
Nell’ambito del trasporto pubblico il treno è, in assoluto, il vettore meno inquinante e più sicuro.
Una buona parte delle risorse derivanti dai finanziamenti europei debbono essere allocate nel sud Italia per tentare di ridurre il divario infrastrutturale che lo separa dalle altre aree dell’Italia e dell’Europa.
L’investimento necessario per rendere efficace il nuovo collegamento ferroviario Pescara-Sulmona-Napoli è modesto, e gli effetti potrebbero essere rilevanti sia sul piano commerciale, che turistico. A certe condizioni gli effetti potrebbero essere notevoli anche sul piano industriale.
Esiste una discreta domanda di trasporto tra Pescara e Napoli; testimoniata anche dal collegamento con dodici corse giornaliere tramite pullman. Inoltre esiste una buona domanda di mobilità da Napoli verso le località turistiche montane dell’Abruzzo. Domanda che oggi è soddisfatta quasi esclusivamente con mezzi privati; ma che una buona offerta ferroviaria è in grado di attrarre verso il mezzo pubblico. Infine la domanda può solo aumentare grazie agli accordi a lunga scadenza (dieci anni) tra la società Napoli calcio e il Comune di Castel di Sangro per realizzare nella cittadina abruzzese la preparazione estiva della società di calcio partenopea.

Il 13 marzo scorso, è stata promossa dalla Federconsumatori di Pescara e dalla C. Montana Peligna una video conferenza durante la quale si è discusso della possibile e necessaria riapertura della linea Pescara, Sulmona, Napoli attraverso un spinta condivisa dal basso, che valorizzerebbe questa parte interna montana dell’Abruzzo e dell’Italia, creando le condizioni per un vero sviluppo sostenibile e contribuendo non poco, allo stesso tempo, a quella transizione ecologica della quale oggi tanto si parla. Il governo Draghi ha istituito addirittura uno specifico ministero in tal senso!

Il confronto che si è sviluppato, nel corso della video conferenza, è stato molto proficuo e di alto livello sia sul piano delle competenza che politico, oltre che su quello squisitamente tecnico. Molto apprezzati e stimolanti sono stati gli interventi dei Sindaci di Sulmona, Pettorano, Campo di Giove, Palena. Il Sindaco di Roccaraso non è potuto essere presente per impegni relativi a questioni legate al covid. Ma ha assicurato tutto il suo sostegno, come tutti gli altri sindaci, alla positiva iniziativa. Sono intervenuti anche i componenti dell’ass. delle Rotaie che hanno dichiarato di appoggiare senza riserve l’intelligente iniziativa. Il responsabile della Direzione sviluppo e commercializzazione territoriale centro sud adriatica di RFI, ha avanzato alcune riserve su alcune questioni tecniche. Il presidente della Sangritana ha illustrato i progetti in corso per il completamento e l’ammodernamento della linea Sangritana fino a Castel Di Sangro.

Al termine dell”incontro il Commissario della C.M. Peligna ha assunto l’impegno di trasmettere a tutti i Sindaci toccati dalla tratta ferroviaria abruzzese e a tutti gli Enti istituzionali preposti il presente documento complessivo riassuntivo del progetto, con la proposta che lo stesso venga sottoposto all’attenzione degli organismi collegiali potrebbero essere chiamati a deliberare sulle seguenti proposte:

Condividere e sostenere l’iniziativa messa in campo dalla Federconsumatori di Pescara e dalla C.M. Peligna per la riattivazione della tratta ferroviaria Pescara, Sulmona, C. di Sangro, Carpinone, Isernia, Napoli per tutte le ragioni sintetizzate in premessa;

Richiedere al Presidente dell’Abruzzo, M. Marsilio, di inserire nei progetti per il recovery fund la richiesta delle risorse necessarie per la realizzazione del progetto di riattivazione, ammodernamento tecnologico e strutturale della tratta ferrovia Pescara, Sulmona, C. di Sangro, Carpinone, Napoli;

di investire il Consiglio regionale affinchè venga licenziata una mozione, una risoluzione, un indirizzo, per l’istituzione di un tavolo interregionale tecnico e politico che coinvolga le regioni, Abruzzo, Molise e Campania, per l’esame e la condivisione della riattivazione del collegamento ferroviario in questione che potrebbe rappresentare innanzitutto una forte spinta, proveniente dal basso, per uno sviluppo del turismo sostenibile nelle sue più variegate declinazioni nell’ottica di una vera e concreta transizione ecologica;

Tino Di Cicco ed Eustahio Gentile, in qualità di ex ferrovieri che conoscono bene le tematiche in questione, hanno dato la loro disponibilità, se richiesta, a collaborare per la messa a punto dell’ambizioso progetto di rilancio della tratta ferroviaria in questione sia sotto il profilo turistico che commerciale;

Inviare la presente proposta al Presidente Marsilio, al Presidente Sospiri, ai capi gruppo del Consiglio regionale alla Federconsumatori di Pescara e alla C. M. Peligna.

F.TO EUSTACHIO GENTILE
COMMISSARIO STRAORDINARIO
DELLA COMUNITA’ MONTANA PELIGNA

F.TO TINO DI CICCO FEDERCONSUMATORI PESCARA

Carmine Mastropaolo5 Posts

Carmine Mastropaolo, nato a Campobasso nel 1960. Frequenta la facoltà di Agraria di Portici e poi, dopo il terremoto del 1980, quella di Pisa. Ferroviere dal 1985, torna in Molise nel 1997. Segretario generale della Uil Trasporti Molise dal 2006. Collabora al mensile Il Bene Comune dal 2010, occupandosi di trasporti e ambiente.

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