Larino, il “Giovedì di AFRA” è ripartito con l’ultimo libro di Sabrina Izzi

Il Centro Culturale AFRA, fondato oltre dieci anni fa da Caterina Franceschini, organizza eventi culturali e incontri a tema nel segno della libertà e della condivisione. Una realtà viva, in continuo fermento, che nel tempo ha saputo coniugare la passione per la divulgazione culturale con l’attenzione per il territorio. Con impegno e costanza, AFRA ha fortemente promosso l’entrata della cittadina frentana nei “Borghi della Lettura” e più recentemente ha abbracciato il progetto, ideato da Roberto Colella, della L.U.T.E. (Libera Università della Terza Età).

Ed è proprio in quest’ultimo ambito, e riprendendo il percorso del “Giovedì di AFRA”, appuntamento mensile dedicato alla letteratura, alla poesia e alla presentazione di libri, che è stato presentato “Dentro l’inferno”, il romanzo noir dell’autrice molisana Sabrina Izzi.

L’evento, introdotto dalla lettura del più famoso brano dell’Amleto di Shakespeare, interpretato magistralmente da Gianluca Venditti, ha visto l’alternarsi di domande poste dalla relatrice, la professoressa Mariagrazia Petti, e letture di brani e poesie tratte dal romanzo, delineando così la storia del personaggio principale dell’opera, uno scrittore affetto da grave disturbo comportamentale, che si trova a combattere con le molteplici personalità che di volta in volta si impossessano di lui. Sullo sfondo, la storia d’amore difficile con una giornalista. Una storia nata, come la stessa scrittrice ha detto, dalla sensibilità verso i detenuti, soprattutto quelli con disturbi mentali.

Rispondendo alle domande della relatrice e del pubblico, l’autrice ha potuto narrare anche il suo personale percorso di scrittrice, raccontando di una passione nata quando era ancora una bambina, dicendo: “L’amore per la scrittura è maturato leggendo. Sono una lettrice accanita. Per scrivere ho bisogno del freddo, del caminetto acceso e, soprattutto, della notte. Sono questi gli elementi che mi ispirano”. Poi, ha descritto il rapporto quasi morboso con i suoi personaggi, che considera suoi figli, affermando: “Quando termino i miei romanzi, mi assale una sorta di angoscia perché so che mi dovrò separare dalle figure che ho creato, che non saranno più mie, ma del pubblico. Il mio pubblico non è di nicchia: la mia è una scrittura semplice, rivolta a tutti”. Intanto, in cantiere ha già altre due storie che aspettano solo di essere scritte.

Afra ci lascia due appuntamenti: il 18 novembre con la silloge di Sandro Tascione, il 9 dicembre con la presentazione de “Il passaggio della cucchiarella. Una polpetta per tutti, tutti a caccia di polpette!” di Giacinta Gasdia.

Anna Maria Di Pietro83 Posts

Nata a Roma (Rm) nel 1973, studi classici, appassionata lettrice e book infuencer, si occupa di recensioni di libri e di interviste agli autori, soprattutto emergenti.

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