Nascerà la film commission: aspettative e criticità

di Francesco Vitale

Per chi ama la cultura, il teatro, il cinema, l’idea di puntare su questi settori per rilanciare un territorio sembra essere la strada più bella e più affascinante. Ovviamente, per una scelta così significativa, non ci si può solo riferire alla passione personale, ma si deve affrontare un ragionamento più ampio, che coinvolga anche la sfera economica, le possibilità finanziarie, le capacità organizzative e gli sbocchi occupazionali.

Negli ultimi anni, in particolare, si è affrontato ripetutamente il tema dell’investimento nel cinema per dare prospettive nuove al Molise. Già vent’anni fa si provò a convogliare le energie delle diverse figure collegate direttamente o indirettamente all’audiovisivo in un progetto che potesse dar vita a una film commission. I primi tentativi non riuscirono a prendere forma, mentre le regioni limitrofe, su tutte la Puglia, seppero costruire realtà importanti legate al cinema. La Apulia Film Commission nacque nel 2007 e da allora è riuscita ad attrarre una quantità incredibile di produzioni audiovisive, contribuendo a cambiare radicalmente la percezione del pubblico della Puglia in questi quindici anni, con evidenti ricadute economiche ed occupazionali positive.

Noi molisani abbiamo sempre guardato con una punta di invidia questa capacità dei nostri vicini di casa di portare il cinema dalle loro parti e non solo nelle città principali, ma anche in provincia. A Campobasso si è tentato di costituire una commissione di promozione per il cinema a inizio anni Duemila, poi negli anni dieci del terzo millennio, ma ogni volta il progetto è naufragato, anche per la miopia e il disinteresse della politica. Se n’è parlato molto, ad ogni elezione, in molti convegni, su vari giornali, in discorsi privati e pubblici, ma è rimasto sempre e soltanto un bel discorso.

Il dibattito sulla possibilità di costituire una film commission molisana è stato rilanciato nel 2019 da una proposta di legge presentata in Consiglio Regionale dal gruppo del Movimento 5 Stelle. Sin da subito le dichiarazioni sono state trasversalmente positive sull’argomento: sia la maggioranza che l’opposizione hanno dimostrato un deciso interesse verso il settore audiovisivo, nella ferma convinzione che gli investimenti nel cinema porterebbero una importante ricaduta economica ed occupazionale a una regione sempre più in difficoltà da un punto di vista delle opportunità di lavoro, con conseguente tasso migratorio negativo.

Fra gli altri, il presidente della regione Donato Toma in varie occasioni si è espresso per la necessità di creare una film commission. Il capogruppo dei cinque stelle Andrea Greco, primo dei firmatari della proposta di legge, ha sempre parlato dell’idea di costituire una film commission come un’occasione unica per valorizzare il territorio regionale. Così anche i suoi colleghi di partito e dichiarazioni simili si sono registrate, in questi anni, da molte parti. Questa circostanza ha caricato di aspettative positive gli operatori del settore: era evidente che prima o poi si sarebbe arrivati a una decisione favorevole verso il sostegno al cinema e all’audiovisivo.

Nelle scorse settimane, poi, il dibattito si è fatto ancora più interessante in occasione dell’incontro tenutosi presso la Camera di Commercio di Campobasso organizzato dalla CNA Molise, in seno alla quale da alcuni mesi è nato il raggruppamento “cinema e audiovisivo”.

All’evento hanno partecipato molti operatori del settore e con loro anche il Presidente della Regione e l’Assessore alla Cultura Vincenzo Cotugno, alcuni referenti della maggioranza come il consigliere Gianluca Cefaratti e dell’opposizione come i pentastellati Fabio De Chirico e Angelo Primiani e il consigliere PD Vittorino Facciolla, oltre al Presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci e la vice sindaco di Campobasso Paola Felice. Tutti, ciascuno secondo il proprio punto di vista, hanno esternato una convinta volontà di promuovere il cinema in Molise.

Al momento dell’approvazione del bilancio in Consiglio Regionale, finalmente si è dato seguito a tale auspicio, attraverso l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dal Consigliere Gianluca Cefaratti, presidente della IV Commissione Consiliare. In seno alla Commissione sono stati auditi diversi operatori del settore nei mesi passati, proprio per far emergere le esigenze, le difficoltà e le potenzialità del mondo dell’audiovisivo.

Il risultato è stata l’approvazione di questo ordine del giorno, con il quale si dà mandato al Presidente della Regione e all’assessore alla Cultura di istituire in seno alla Fondazione Molise Cultura un ufficio con funzione di film commission. Un risultato straordinario, se si pensa che è la prima volta che la Regione si è mossa in questa direzione e potrebbe essere un passaggio epocale per lo sviluppo della settima arte in Molise.

Tuttavia alcune preoccupazioni sorgono.
Gli operatori del settore auspicavano la costituzione di un ente ad hoc, scelta già fatta da tutte le regioni in cui le film commission funzionano efficacemente.
Innanzitutto, da un punto di vista formale, il dubbio che l’incardinazione all’interno della Fondazione Molise Cultura non sia la scelta ottimale è alimentato dal fatto che l’ente di via Milano ha un tipo di organizzazione, ormai consolidato, orientato ad altri tipi di attività: teatro, musica, arti figurative, eventi, ecc. Il cinema è altra cosa: richiede un approccio diverso, tempi ristretti e maggiore dinamismo operativo.

La Fondazione, inoltre, non dispone di unità lavorative tali da garantire l’operatività della film commission e anche il poco personale ha una formazione completamente diversa e non ha esperienza per gestire un settore così complesso come quello del cinema. È evidente quindi che sarà necessario individuare nuove figure professionali e questa sarà la vera chiave di volta. Se si riusciranno a selezionare operatori di esperienza, con adeguate capacità, che sappiano operare nella piena indipendenza, l’attività cinematografica in Molise potrà prendere forma seriamente, altrimenti rimarrà un ufficio attivo soltanto sulla carta.

Altra questione fondamentale, perché si possa parlare di promozione e sostegno all’audiovisivo, è quella economica. La Regione dovrà individuare fondi adeguati per finanziare le produzioni, per incentivare l’Incoming, per la formazione e, non ultimo, per i lavoratori della costituenda film commission. Risorse economiche adeguate che, oltre tutto, dovranno essere garantite con continuità per gli anni a venire: la programmazione pluriennale è necessaria in questo settore ancor più che in altri.

Una ulteriore riflessione e, se vogliamo, un suggerimento in questa fase iniziale è relativo al tipo di produzioni che si potranno finanziare. Nell’immaginario collettivo il cinema è legato ai nomi dei grandi attori e registi, magari ai volti noti di Hollywood; deve essere chiaro però che in una fase iniziale, senza avere una organizzazione strutturata, sarebbe impossibile accogliere grandi produzioni. Una scelta del genere, oltre a essere particolarmente onerosa, potrebbe essere controproducente: manca un’adeguata esperienza sia da parte degli operatori che delle amministrazioni pubbliche e il Molise non sarebbe pronto ad ospitare grandi produzioni. La strada da percorrere potrebbe essere quella di iniziare sostenendo produzioni indipendenti, stimolando la formazione degli operatori locali per farli essere pronti per un futuro ancora più importante del cinema Made in Molise.

Insomma, c’è da guardare con positività alla scelta della Regione di istituire una film commission in Molise, ma resta il timore per una modalità che potrebbe non essere davvero funzionale. Ovviamente l’auspicio è questa volta si facciano davvero le cose per bene!

 

Francesco Vitale80 Posts

È nato a Campobasso nel 1981. Laureato in Giurisprudenza, è Consulente Finanziario dal 2006 e abilitato all’esercizio della professione forense dal 2008. Opera nel settore culturale sin da giovanissimo con la compagnia teatrale “Maschere Nude - Amici del teatro Pirandelliano” e dal 2012 si occupa di produzioni teatrali e cinematografiche con INCAS Produzioni, fondata con William Mussini e Roberto Faccenda. È autore del libro “Ciak in Molise” (ed. Gump, 2020), in cui affronta il tema delle potenzialità del settore cinematografico in Molise.

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