Facciamo finta che tutto va ben…

di William Mussini

Ospitiamo di seguito l’ennesimo contributo di William Mussini pur ribadendo la nostra distanza dai contenuti espressi, puntando piuttosto sull’opportunità di suscitare un dibattito quanto più allargato e plurale sia possibile.

Spulciando tra i variegati siti di informazione online, “giornaloni” nazionali e quotidiani di stampa locale, non ho potuto fare a meno di notare che, numerosi articoli e trafiletti informativi di carattere sanitario, riportano senza timore di risultare allarmistici o ridicoli, una serie di studi e teorie alquanto brillanti, riguardanti le probabili cause di morti sospette e premature, decisamente fuori statistica.

In Italia, secondo i dati ISTAT riportati anche da testate insospettabili come ‘Ilsole24ore’, si sarebbe registrato un effettivo e preoccupante aumento di decessi a partire dal 2021 (anno della campagna vaccinale), anche fra le fasce di età (15 e 39 anni) solitamente non esposte a malattie cardiovascolari. Dailsole24ore’ articolo del 29 settembre 2021:“Dopo il Covid allerta rossa per le malattie del cuore: morti per infarto triplicati, serve più telemedicina. Le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel mondo con 18,5 milioni di vite perse l’anno e prima causa anche in Italia sia per gli uomini (31,7%) sia per le donne (37,7%) con 230mila decessi certificati dall’Istat, dopo 18 mesi di pandemia denunciano un vero e proprio bollettino di guerra”.

Di seguito i dati ISTAT ai quali l’articolista Barbara Gobbi faceva riferimento:

Secondo il giornale attiguo a Confindustria le mancate visite e controlli rimandati durante l’emergenza sanitaria sarebbero tra le principali cause dell’aumento di mortalità. Questa tesi però non è in grado di spiegare le morti anomale di giovani sani, che non sono passati a miglior vita per mancanza di cure.

Senza timore di affrontare il problema della morte, considerandolo per quello che è, cioè come un evento certo e ineluttabile che prima o poi capiterà a tutti, alla luce delle nuove e strabilianti teorie mediche e scientifiche, provo a fare un riassunto di alcune di queste nuove tesi nel tentativo di stimolare riflessioni critiche anche in voi lettori.

Fra le nuove, terribili e inusitate cause di numerose, anomale dipartite di giovani vite, secondo quanto sostenuto da nostri esperti facoltosi e preparatissimi scienziati, ci sarebbero, ad esempio, anche gli elettrodomestici, come riportato da un articolo della rivista online ‘Lifestile’ il 22 aprile 2022: “Piano cottura, questa tipologia danneggia il cuore: diffusa in tantissime case italiane | è fatale!”.

Non da meno il quotidiano più venduto d’Italia ‘La Repubblica’, (giornale degli Elkann Agnelli padroni anche del Corriere della sera, La Stampa e dell’Espresso) in data 16 marzo 2022, ci ammonisce con un articolo il cui titolo recita così: “Giornata mondiale del sonno, dormire con la luce accesa aumenta i rischi per il cuore – A sostenerlo uno studio della Northwestern University nell’Illinois”. Oppure leggiamo e nel farlo trasecoliamo, un articolo riportato da ‘Supereva’ il 13 maggio 2022: “A che ora ceni? L’orario e il possibile rischio di un ictus – Uno studio riportato dalla rivista ‘Nutriens’ illustra le possibili correlazioni tra orario in cui si cena e il rischio di un ictus emorragico”.

In un altro articolo decisamente allarmante del sito ‘INRAN News e Benessere’ leggiamo con le palpitazioni a mille che: “Asma e allergie: aumentano il rischio di malattie cardiache – In questi anni i ricercatori del National Health Interview Survey (NHIS) hanno esaminato i dati di oltre 34.000 persone. […] Alla fine è emerso che chi aveva una storia di asma e allergie aveva anche un rischio maggiore di sviluppare ipertensione pari al 45% e un 48% di rischio in più di sviluppare una malattia coronarica. Queste informazioni sono molto importanti perché nelle malattie che riguardano il cuore c’è spesso silenzio in tutte le fasi della malattia fino ad arrivare ad un infarto”.

La domanda d’obbligo è: come mai proprio adesso, in questo periodo storico controverso, post (forse) covid e post vaccinazione di massa, la scienza, la medicina, i giornali e gli esperti di tutto il globo si affrettano a giustificare qualsiasi decesso anomalo tirando fuori dal cilindro studi dalla dubbia credibilità?

Un altro esempio nell’articolo del 3 dicembre 2021 di Nadia Fusetti:“Rischio di infarto e ictus: a provocarlo la pizza margherita, i motivi: La pizza margherita contiene tante sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno. Questo è bene chiarirlo. Ma contiene anche 2 grammi di sodio che è il limite giornaliero che ogni persona dovrebbe assumere per evitare il rischio di infarto e ictus. Questo è quanto afferma l’Organizzazione mondiale della Sanità. Ma se soltanto la pizza ha quei 2 grammi, secondo l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione significa che poi le persone consumeranno il doppio di sodio in un giorno e questo non è salutare. Il sodio, ovvero il sale, va ad influire sulla pressione che, se si alza troppo, è la causa di molti episodi gravi del nostro organismo”.

Sorge più di una perplessità nel leggere articoli di questo tenore, poiché tutti affannosamente ed evidentemente finalizzati a giustificare anche le morti di giovani in salute, attribuendo le cause ai fattori più disparati ed evitando accuratamente di non accostare mai l’argomento ‘morti premature’ alla vaccinazione di massa da poco eseguita sulla quasi totalità della popolazione. Come recita il mantra mainstrem dei fideisti scientisti ad oltranza?: “non c’è nessuna correlazione”.

Naturalmente, in mancanza di dati confermati, certi ed inconfutabili, le mie rimangono, per ora, soltanto delle legittime perplessità.

William Mussini55 Posts

Creativo, autore, regista cinematografico e teatrale. Libertario responsabile e attivista del pensiero critico. Ha all'attivo un lungometraggio, numerosi cortometraggi premiati in festival Internazionali, diversi documentari inerenti problematiche storiche, sociali e di promozione culturale. Da sempre appassionato di filosofia, cinema e letteratura. Attualmente impegnato come regista nella società cinematografica e teatrale INCAS produzioni di Campobasso.

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