Il Futuro Digitale è adesso

un futuro digitale

Ieri, giovedì 26 novembre, presso i locali del Circolo Sannitico di Campobasso è stato presentato il volume, edito da IBC Edizioni, “Un futuro digitale”, a cura di Antonio Ruggieri.

Il libro contiene una presentazione di Franco Siddi ed è il rendiconto dettagliato del confronto fra Carlo Freccero e Derrick de Kerckhove, su come incidono e incideranno i devices digitali in un futuro che ci ha già circondati e che si manifesta in maniera rutilante e contraddittoria. Alla presentazione hanno preso parte Antonio Ruggieri, curatore del volume e direttore de Il Bene Comune, Paolo Di Lella, redattore della stessa rivista e Ivo Stefano Germano, docente presso l’Università degli Studi del Molise. Molteplici gli spunti che hanno animato un ragionamento di altissimo profilo: basandosi sulle considerazioni espresse nel volume dai due mass mediologi, i partecipanti alla presentazione hanno dato contezza di quanto il futuro digitale sia già presente, capace di destrutturare e ricostruire con vigore quelli che sono stati i capisaldi dei processi comunicativi e interpersonali così come li conosciamo.

Si passa, quindi, dalle infrastrutture alle infostrutture, le sinapsi di una intelligenza collettiva e connettiva capace di mettere in rete, a disposizione di tutti, quelle competenze necessarie e consapevoli, grazie all’introduzione del concetto fondamentale di media education, che ridefiniscono il concetto di identità di una comunità. Le stesse comunità hanno il dovere di creare, dal basso, lavorando su obiettivi concreti, i presupposti che le proiettino in una nuova era di democrazia applicata, docracy, di pluralismo e condivisione, superando i dettami imposti dalla politica, dagli interessi economici e dai vecchi mezzi di comunicazione, anzi, imponendo “silenziosamente” un cambio di paradigma oggi più che mai necessario. Una rivoluzione già in atto che passa per le stampanti 3D, le TED Conference, smartphone di ultima generazione, streaming etc.. che contribuiscono alla costruzione di nuove piazze del sapere, in continua connessione tra di loro.

Questo e molto altro all’interno di un libro “sincero”, denso di riflessioni e spunti sulla nostra condizione attuale e su quella che verrà nel prossimo futuro, con annessi dubbi e ombre.

Il libro, oltre alla versione cartacea, sarà disponibile on demand ed in versione ebook.

(per info redazione@ilbenecomune.it)

Michele Colitti21 Posts

Nato a Campobasso nel 1985, ha studiato Media e Giornalismo presso l'Università "Cesare Alfieri" di Firenze. Collabora con la rivista "Il Bene Comune" dal 2010. Giornalista pubblicista dal 2014.

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