Ernesto Saquella: la sua arte e i suoi messaggi

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Officina Solare Arte Contemporanea, Fondazione Molise Cultura, Assessorato alla Cultura della Regione Molise sono i soggetti organizzatori della mostra intitolata “Ernesto Saquella. Filosofo del colore”.

L’esposizione, omaggio al grande artista molisano, è stata inaugurata lo scorso 23 settembre presso gli spazi del Palazzo Ex Gil di Campobasso e si protrarrà fino al18 ottobre 2017. Durante la conferenza stampa che si è tenuta il giorno dell’inaugurazione, i due curatori della mostra, Nino Barone e Giuseppe Siano, hanno raccontato ai presenti in sala dell’Ernesto uomo e del Saquella pittore: ne è venuta fuori una figura di artista carismatico, molto legato alle sue origini, alla sua terra e alla tradizione, con particolare riferimento all’Arte e al concetto di innovazione partendo, appunto, dalla tradizione. Come è stato ampiamente spiegato dai due esperti, fu anche un teorico, ebbe grandi intuizioni nel campo della comunicazione digitale, un vero precursore. Ma purtroppo, come spesso accade, non sempre venne compreso.

La vita artistica di Ernesto Saquella, può essere suddivisa in diverse fasi, diversi periodi. E nel momento in cui ci si addentra all’interno delle stanze in cui sono esposte le sue opere, circa novanta, il visitatore ha la grande opportunità di poter cogliere ognuno dei “passaggi artistici” del geniale artista molisano. Nell’attraversare quelle stanze, senza neppur sfiorare i dipinti esposti, l’Arte si fa tangibile e la sensazione che prevale è quella del contatto virtuale, se così può essere definito. E’ come sentirsi immersi in una dimensione alternativa, senza il bisogno però di grandi tecnologie. E tutto ciò sa di meraviglioso.

Tra i diversi lavori di Ernesto Saquella, alcuni più di altri hanno catturato la mia attenzione, ma ce n’è uno in particolare che mi ha letteralmente conquistata. L’opera in questione ha come titolo “Lo specchio muto”. E’ stato come trovarmi di fronte ad un vero specchio, ma che non restituiva la mia immagine: mi ha portata a fare diversi ragionamenti e riflessioni per cercare di capire quale potesse essere il messaggio che Ernesto Saquella volesse trasmettere, ma la verità è che non lo saprò mai. Personalmente, ho interpretato quello specchio muto come una giocosa provocazione, per me lo specchio, solo apparentemente muto, in realtà non lo è affatto. In esso non è contenuta l’immagine della nostra bellezza esteriore, ma si riflette il nostro dentro, la nostra anima.

Forse è a questo che il genio artista voleva arrivare: portare colui che avrebbe guardato la sua opera a guardarsi dentro e meno allo specchio.

Maria Elena Francalancia12 Posts

Nata a Cortona nel 1981, si diploma presso l'istituto tecnico commerciale L.Pilla di Campobasso. Successivamente si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera universitaria dove studia tre anni presso l'Accademia di belle arti. Ad oggi sono tre le esposizioni che ha tenuto: Reasia, Reasia #2 e Gessetti. Nel dicembre 2013 consegue la laurea in Scienze della comunicazione presso l'università degli studi del Molise, discutendo la tesi in storia dell'arte contemporanea, intitolata: "La pittura dell'immaginario: visionari e Metafisici, da Bocklin al Surrealismo".

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