‘’Te piace o presepio’’…?

Di Gennaro Pignolosa

La trasposizione filmica di “Natale in casa Cupiello” – capolavoro teatrale e letterario scritto dal grande drammaturgo Eduardo De Filippo negli anni trenta del novecento – che vede come regista Edoardo De Angelis e come attore principale Sergio Castellitto, rappresenta un finestra culturale che in versione moderna racconta la storia una famiglia segnata da drammi e conflitti, ma che attraverso il presepio cerca di trovare la propria unità e la sua giusta collocazione nella Napoli del secondo dopoguerra.

Prodotta dalla Rai e in onda martedì 22 dicembre sulla rete 1 nazionale, l’opera di Eduardo è stata rivisitata secondo la scenografia classica ambientata nei quartieri della città partenopea, dove la casa di “Don Luca Cupiello” viene rappresentata secondo i canoni della produzione teatrale, adattata però ai linguaggi delle televisione, in tale contesto Sergio Castellitto interpreta il vissuto di un uomo (Luca Cupiello), consapevole delle condizioni esistenziali dei propri familiari, le cui gioie e preoccupazioni si riflettono nel tipo di relazioni, spesso conflittuali, che vanno a costituire la quotidianità di casa Cupiello, ma che al contempo, contrastano con la visione del mondo di Luca intento a fare il presepio per il Natale e convinto che il presepio possa rappresentare un modello di vita.

Concetta (Marina Confalone), la moglie di Luca, preoccupata per la loro figlia Ninuccia (Pina Turco) perché insoddisfatta della sua vita matrimoniale con Nicolino Percuoco (Antonio Milo) e intenta a lasciarlo a causa del proprio amante Vittorio Elia (Alessio Lapice), cerca di assecondare il proprio marito mantenendo nascoste le vicissitudini di Ninuccia ma manifestando in modo chiaro la propria antipatia nei confronti del fratello di Luca, ossia Pasquale (Tony Laudadio) che convive con i coniugi Cupiello da tempo, quest’ultimo in perenne contrasto con Tommasino (Adriano Pantaleo), l’altro figlio di Luca, ormai trentenne, con poca esperienza di vita vissuta la cui immaturità personale non gli consente di apprendere gli insegnamenti del padre e della sua passione del presepio.

La famiglia Cupiello è un complesso di relazioni che rivelano la profonda umanità dei suoi protagonisti, dove il dramma emotivo dovuto alle rotture dei legami, il malessere generato dalle insoddisfazioni morali, e le incomprensioni e che sussistono tra i suoi protagonisti, cedono il posto, grazie alla pazienza di Don Luca, ad una ritrovata unità e armonia familiare.

L’attore protagonista Sergio Castellitto, come lui stesso ha affermato negli ultimi giorni: “Eduardo De Filippo è un drammaturgo unico nel suo genere, un autore e un interprete ineguagliabile e inarrivabile, e solo lui avrebbe potuto realizzare un’opera come Natale in casa Cupiello, ed il mio scopo mediante la mia di interpretazione è stata quella di trasmettere allo spettatore un atto d’amore”.

Infatti, Natale in Casa Cupiello, re-interpretata in versione filmica moderna, vuole essere un dono, un corollario di emozioni, rappresentando i tratti unici della cultura napoletana fatta di passione, sentimenti e rispetto per la vita e per le persone.

Gennaro Pignalosa77 Posts

Nato a Torre del Greco nel dicembre 1975. Sociologo di formazione presso l'Università Federico II di Napoli, si è poi specializzato in discipline relative alle politiche e servizi sociali. Si occupa di orientamento universitario presso l'Università del Molise, dove collabora come assistente alla cattedra degli insegnamenti di: Sociologia e Processi di globalizzazione. Dal 2016 collabora con la rivista il Bene Comune. È impegnato in studi e ricerche sull'integrazione sociale, immigrazione e globalizzazione.

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