“A Campobasso vestivamo così” : anche tu sei invitato alla festa!

foto abito

Si intitola “A Campobasso vestivamo così” la mostra di abiti/costumi d’epoca ideata dal Gruppo “La Mantigliana – Cultori del Costume” presso il Museo dei Misteri di Campobasso. La mostra è stata inaugurata lo scorso 2 settembre e potrà essere visitata dal lunedì alla domenica dalle ore 16.00 alle 19.00 fino al 16 Settembre

E’ all’interno di uno dei luoghi simbolo di Campobasso che l’associazione “La Mantigliana” ha allestito la sua prima esposizione di sette abiti d’epoca, una  fedele ricostruzione sartoriale del modo di vestire dal XVII al XIX secolo, con utilizzo di manifattura artigianale, stoffe datate, quanto più simili al periodo trattato e accessori verosimilmente adeguati. Cinque diversi “outfit” femminili per il giorno della festa e due maschili che fanno bella mostra di sé all’interno della sala espositiva.

Visitare questa originale mostra è un‘esperienza altrettanto originale, infatti, è come se si stesse partecipando ad una sfilata di moda “al contrario”. I modelli e le modelle restano fermi, immobili e sono i visitatori a doversi muovere per poter ammirare fazzoletti legati al capo, camicie bianche rifinite in pizzo, corpetti, gonne lunghe ed ampie, scialli, fazzoletti con stampe floreali, gioielli, tanti gioielli, colori, cappelli dalla forma un po’ insolita.

Con il trascorrere dei secoli, l’uomo ha raggiunto, così come per altri aspetti, un grado di “rifinitura” estetica sempre maggiore, facendo del proprio corpo una piccola cattedrale da abbellire a piacimento, nascondendolo, però, dagli sguardi altrui. Grazie a questa piccola esposizione, un assaggio di quanto su detto può essere vissuto, se pur attraverso l’immaginazione e la ricostruzione storica. E’ sorprendente come delle stoffe, dei colori, degli accessori siano in grado di raccontare un tempo lontano, talmente lontano che riuscire a comprenderlo non è impresa semplice…

Forse la chiave di tutto è l’immedesimazione, una catarsi di matrice Scheleriana, dove vanno abbandonati tutti i preconcetti derivanti da secoli di evoluzione per arrivare a cogliere l’essenza estetica che ha caratterizzato la nostra terra nei tempi che furono.

Maria Elena Francalancia9 Posts

Nata a Cortona nel 1981, si diploma presso l'istituto tecnico commerciale L.Pilla di Campobasso. Successivamente si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera universitaria dove studia tre anni presso l'Accademia di belle arti. Ad oggi sono tre le esposizioni che ha tenuto: Reasia, Reasia #2 e Gessetti. Nel dicembre 2013 consegue la laurea in Scienze della comunicazione presso l'università degli studi del Molise, discutendo la tesi in storia dell'arte contemporanea, intitolata: "La pittura dell'immaginario: visionari e Metafisici, da Bocklin al Surrealismo".

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