Crisi della sanità regionale. Le proposte dei sindacati

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di Susanna Pastorino, Anna Valvona, Tecla Boccardo, Carmine Vasile e Fernanda De Guglielmo

Le scriventi OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS Confsal, FSI-USAE e la RSU aziendale, a seguito dell’ennesimo incontro inconcludente e sotto molti aspetti deludente, tenutosi il 31.07.2018 presso l’ASReM, evidenziano alla Direzione Strategica dell’Azienda sanitaria le grandi difficoltà e gli enormi disagi che quotidianamente i lavoratori affrontano nel gestire le proprie attività assistenziali, dovuti ai carichi di lavoro eccessivi, non più sopportabili che li espongono continuamente a gravi rischi per la tutela della propria salute e sicurezza e quella degli utenti, non essendo messi nelle condizioni di poter meglio gestire eventi rischiosi, con conseguenze talvolta anche drammatiche.

I limiti posti in questi anni, anche a seguito dei piani di rientro dal deficit con il conseguente blocco del turn-over, i continui tagli lineari hanno determinato inefficienze e carenze gestionali nelle strutture ospedaliere determinando gravi ripercussioni sulla qualità delle risposte ai bisogni di salute e di assistenza dei cittadini.

Per queste ragioni le scriventi organizzazioni sindacali e la Rsu aziendale si vedono costretti a denunciare con forza la disorganizzazione esistente in alcuni servizi e unità operative che di fatto penalizzano i cittadini bisognosi di cure, e che il più delle volte questi ultimi sono costretti a rivolgersi presso strutture sanitarie di altre regioni, aumentando in questo modo la percentuale di mobilità passiva! Pertanto richiamiamo l’Asrem e la Regione Molise alle rispettive responsabilità sia per la salvaguardia della tutela della salute dei cittadini sia per il rispetto e la garanzia dei diritti contrattualmente riconosciuti ai dipendenti!

In particolare le scriventi OO.SS. rimarcano le gravi criticità esistenti nei presìdi ospedalieri e territoriali che necessitano di una sostanziale riorganizzazione dei servizi, attraverso il potenziamento della dotazione organica e la definizione dei reali fabbisogni di personale e dei mezzi necessari a garantire i LEA, focalizzando l’attenzione non più sui costi e sui tagli ma sugli investimenti da effettuare a favore di servizi sanitari efficienti e di qualità da offrire ai cittadini.

A causa degli annosi ritardi e dei continui rinvii sulla determinazione del fabbisogno reale di personale e del perenne stato di incertezza in cui versa tutta la sanità molisana, gli scriventi sindacati richiedono la costituzione di un “Tavolo di Crisi permanente inter-istituzionale” per meglio fronteggiare le varie emergenze, e per sollecitare soluzioni tempestive atte a superare le numerose problematicità, ed eliminare così inefficienze, sprechi, disservizi e le continue violazioni delle norme contrattuali.

Tutto ciò anche per favorire una accelerazione sulla definizione di fabbisogno di personale, per poter condividere un piano sanitario regionale che sia in grado di conciliare le richieste di salute dei cittadini con una offerta sanitaria ampia e di qualità, ed infine prevedendo una graduale riduzione dei ticket e la completa eliminazione dei super ticket al fine di ridurre le disuguaglianze che si determinano dall’eccessivo costo.

Particolare attenzione deve essere riservata all’adeguamento della rete ospedaliera, della rete territoriale e principalmente alla creazione di una rete efficiente per la gestione dell’emergenza-urgenza per le patologie tempo dipendenti, dando vita ad un’unica rete in cui inserire l’intera offerta sanitaria regionale. Auspichiamo che quanto da noi sopra evidenziato trovi finalmente le giuste e doverose risposte, altrimenti il declino del nostro sistema sanitario regionale, già segnato, diventerà irreversibile!

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