M5S a gran voce: progetti di qualità per le scuole del capoluogo

Si è svolta questa mattina, presso la sede della nuova scuola di via S. Antonio dei Lazzari, una conferenza stampa indetta dal M5S per informare l’opinione pubblica della perizia di variante voluta dall’amministrazione Battista e approvata con delibera il 14 aprile scorso, definita “migliorativa”, con la quale la planimetria della sistemazione esterna dell’edificio scolastico è stata completamente stravolta, azzerando di fatto quelli che erano gli spazi destinati alle aree verdi.

Quello che ci si trova davanti è una tabula rasa di asfalto, peraltro, non menzionato nella delibera n.75: l’assenza di una giustificazione tecnica per questo tipo di intervento (prassi di ogni perizia di variante che si rispetti), costato complessivamente 65mila euro in più rispetto al progetto originale, è stato denunciata da Simone Cretella, Luca Praitano e Paola Felice che hanno sottolineato con forza come la modifica non sia in nessun modo migliorativa, ma un semplice stratagemma per accorciare i tempi di realizzazione e per porre rimedio, anche economico, ad una serie di errori progettuali iniziali che sono stati “sanati” con successivi interventi che hanno gravato sull’importo dei lavori, già interrotti per quasi un anno, da giugno 2015 a marzo 2016.

Questo, senza tenere conto nemmeno delle esigenze didattiche e pedagogiche degli alunni che frequenteranno la nuova scuola: un progetto edilizio di qualità è altrettanto fondamentale per quello educativo, il quale dovrebbe prevedere l’assoluta centralità del bambino rispetto a mere esigenze di tipo economico. I tre pentastellati hanno anche fatto notare come la ditta esecutrice dei lavori si sia offerta di fornire gratuitamente le indagini geologiche, sovvertendo quella che è la procedura usuale, dove è l’amministrazione che commissiona e paga tali indagini.

Nonostante i proclami, trasparenza sì, ma non troppa. Meglio il grigio asfalto.

Michele Colitti30 Posts

Nato a Campobasso nel 1985, ha studiato Media e Giornalismo presso l'Università "Cesare Alfieri" di Firenze. Collabora con la rivista "Il Bene Comune" dal 2010. Giornalista pubblicista dal 2014.

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