In marcia per la pace e contro ogni razzismo, persecuzione o violenza!

di Loreto Tizzani, Maria Perrotta e Franco Novelli

Sabato 15 settembre presso la sede dell’Associazione “Padre Giuseppe Tedeschi” a Campobasso è stato condiviso il documento nazionale per la pace e contro il razzismo, la xenofobia e la violenza, sottoscritto a Roma il 30 agosto 2018 tra ANPI, ARCI, Articolo 21, Beati i Costruttori di Pace, AOI, CGIL, CIPSI, Legambiente, Libera Contro le Mafie, Rete della Pace e Tavola della Pace.

Il Tavolo Coordinato dai Presidenti Regionali dell’ANPI, Loreto Tizzani, e di LIBERA contro le Mafie, Franco Novelli, ha visto intervenire Antonio Ruggieri e Paolo Di Lella per “Il Bene Comune”, Filippo Poleggi per il Movimento Consumatori, Silvana Maglione per la Caritas di Campobasso – Bojano, Giorgio Arcolesse e Silvano Mastrolonardo per Legambiente Molise, Isabella Astorri per la SIPBC Molise, Loredana Costa e Tiziano Boncordo per l’Associazione dalla Parte degli Ultimi, Franco Sorrentino, Mariagiovanna Mustillo e Gabriella Antonelli per Libera Contro le Mafie Molise, Roberta Iacovantuono, Anna Spina, Elisabetta Brunetti, Carolina D’Antino, Michele Altavista, Camilla Santelia, Hikmet Aslan, Angelo Fatica e Michele Petraroia per l’Associazione “Padre Giuseppe Tedeschi”.

Dopo ampia discussione si è convenuto non solo di aderire al documento nazionale impegnandosi a promuovere la partecipazione alla imminente Marcia per la Pace Perugia – Assisi del prossimo 7 ottobre, ma anche a dar vita ad un Coordinamento Molisano allargato alle Caritas, associazioni umanitarie, organizzazioni di volontariato ed a movimenti di difesa degli utenti, che si adopererà in eventi, iniziative pubbliche, seminari, manifestazioni ed incontri divulgativi sui temi dell’accoglienza umanitaria, del pacifismo, e del rispetto delle Convenzioni Internazionali sui Diritti dell’Uomo, dei Profughi e dei Rifugiati.
In Italia e anche nel Molise si registrano molteplici esempi di buone pratiche di accoglienza, inclusione sociale ed integrazione nel tessuto connettivo delle comunità locali da parte di migliaia di migranti che vengono giustamente vissuti come opportunità di vita, di scambio culturale e di progresso civile, sociale ed economico.

Su questi temi in una terra che perde migliaia di abitanti l’anno è indispensabile impostare una campagna informativa corretta, equilibrata e responsabile che sottragga dalla propaganda di corto respiro una questione da cui dipende la stessa sopravvivenza del Molise.

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