Europa – 2/Mattinale elettorale (10)

testata sblog tabassoLe campagna elettorali per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, avrebbero dovuto avere un connotato prevalentemente europeo. E’ avvenuto il contrario e, a giudicare l’andamento delle campagne molisane, l’Europa è stata assente. Con due eccezioni.

M5S – C’era da aspettarsi il suo silenzio a causa della sua non-identità europea, forse dovuta al suo non-statuto. Non sa ancora dove e con chi collocare il suo gruppo al Parlamento di Strasburgo.

Lega – Silenzio assoluto. Meglio tacere. I leghisti Giorgetti e Zaia parlano del Governo in termini di “paralisi” e “palude”. E l’Europa? Ci ha già pensato Salvini a maledirla bella grottesca sceneggiata di Milano. Lui che bacia spudorato un Rosario affiancato dalla peggio destra europea neo-nazista e fascista e che, tra fischi antipapali, impartisce benedizioni ‘Urbi et Orban’.

Forza Italia – E’ una delle due eccezioni. Parlare di Europa è la ragione di vita per Patriciello. La sua mancata rielezione sarebbe un requiescat per la sua carriera politica.
Partito Democratico – I Dem hanno puntato molto sui loro ideali europeisti in virtù dei quali contano di recuperare molti dei consensi perduti.

Postilla sull’immoralità di Salvini – In casi di superiori interessi dello Stato, un politico attento ad essi può talvolta (Machiavelli docet) prescindere da considerazioni etiche. Ma a Milano il caporione leghista non è andato contro l’etica per superiori ragioni di Stato ma ha speculato sulla religiosità popolare per lucro di indulgenze elettorali. E’ il populismo che imbroglia il popolo in nome del popolo. Per questo Salvini è un immorale senza essere un politico.

Giuseppe Tabasso182 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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