26 Maggio/ TACCUINO ELETTORALE

baciamano

nell'articoloSALVINI A CAMPOBASSO – A Forlì, città a 15 chilometri da Predappio che Mussolini considerava sua, Salvini ha tenuto un comizio funestato da pioggia, fischi e cori di buffone e pagliaccio per aver arringato dal balcone che il Duce usava quasi come quello di Piazza Venezia a Roma. Non si sa se dopo il flop di Forli, il Ministro degli Interni & Propaganda chiederà di comiziare nel Capoluogo dal balcone di Piazza Prefettura, ma considerato che per temperamento i molisani non sono sanguigni come i romagnoli, sarebbero da escludere fischi e proteste. Pur tuttavia sull’incursione di Salvini a Campobasso grava un’incognita che sicuramente terrà vigile l’attenzione dei cronisti. Cosa combineranno le due consigliere regionali Calenda e Romagnuolo, ex leghiste biecamente scaricate dal Carroccio? Faranno fuochi d’artificio o baciamano con richiesta di perdono?

POP CORN – Lo scorso 27 aprile nella piazza centrale di Biella il candidato sindaco della Lega, Claudio Corradino, si è inginocchiato dinanzi a Salvini e gli ha baciato la mano, come fece anche un sostenitore leghista di Afragola. La genuflexio ha radici antiche e nel napoletano sono rimasti famosi i baciamano al boss DC Antonio Gava. Poi il baciamano è arrivato al Nord ai bei tempi di Berlusconi e oggi, tramontato Silvio, tocca a Matteo. Per il tramonto di Salvini attendere sgranocchiando pop corn.

DISCRIMINAZIONI – Salvini ha detto di voler tornare all’uso dei grembiuli nelle scuole ad evitare discriminazioni tra i bambini. Così, con grembiulini tutti uguali, si potranno distinguere meglio i bambini bianchi da quelli neri.

PADRI vs FIGLI – Fabrizio Maroni, 21 anni, figlio di Roberto Maroni, governatore della Lombardia ed ex braccio destro di Bossi, si presenta alle amministrative in un lista civica che corre contro una lista leghista con un sindaco PD. Fate crescere i figli di Toma e vedrete.

TRANSFUGHI – Massimo Sabusco spiega perché è passato al centrodestra: “Ho il mio bacino di voti, ma per essere eletto ho bisogno di altri portatori d’acqua”. Bacino? Portatori d’acqua? Sabusco non ha convinzioni politiche ma idriche.

Giuseppe Tabasso89 Posts

Nato a Campobasso nel 1926, laurea in lingua e letteratura inglese, ha iniziato la carriera giornalistica in vari periodici (Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato speciale di politica estera al GR3 della Rai, ha seguito dal 1976 i massimi eventi internazionali e 13 viaggi di Giovanni Paolo II all’estero. Ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, a Londra e a Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Detuschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Il Bene Comune: Post Scriptum. Prediche di un molisano inutile (2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Molise, anno zero (2009) e Moliseskine (2016); per l’Editrice Filopoli, Mol(is)eskine (2013); Gli Esuli. Tra il mito di Abramo e di Ulisse (in Campobasso capoluogo del Molise, Vol. III, Palladino Editore). Ha diretto con Tarquinio Maiorino il mensile Molise (1992/3).

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