Larino. Presentata la “Carta dei diritti della Bambina”

di Anna Maria Di Pietro


Un pomeriggio all’insegna della riflessione sui diritti violati quello di ieri, durante la presentazione dell’importante documento da parte della sezione FIDAPA della città frentana, che tempo fa lo aveva portato in Consiglio Comunale ottenendone l’approvazione. Nella Sala Freda di Palazzo Ducale, la Vicepresidente dell’associazione Noemi Petti, ringraziando l’amministrazione e sottolineandone la sensibilità con cui ha accolto un’iniziativa così importante, ha introdotto brevemente il tema della serata, seguita dalla Past President e moderatrice dell’evento Giacinta Gasdia che, dopo aver illustrato la locandina dell’evento, si è soffermata in particolare sui disegni delle barchette, simbolo del triste destino dei migranti, auspicando futuri corridoi umanitari. Il Sindaco Giuseppe Puchetti, la Vicesindaco Maria Giovanna Civitella e l’Assessore alle Pari Opportunità Alice Vitiello, nei loro interventi, hanno posto l’accento sull’importanza di un cambiamento culturale, fondamentale passaggio per il rispetto e la tutela dei diritti delle bambine vittime di ogni tipo di violenza, possibile solo attraverso la collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni.

Tra i relatori, Iolanda Palazzo, Past President della sezione di Campobasso e Referente del Distretto Sud-Est della Carta dei Diritti della Bambina, ha evidenziato la centralità del documento come premessa fondamentale per la tutela e il riconoscimento dei diritti delle donne fin dalla nascita, elencando, anche attraverso un breve excursus storico, tutte le violenze e i soprusi che le bambine subiscono in varie parti del mondo. Dopo aver letto e spiegato tutti e nove gli articoli del documento, ha sottolineando con forza la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica per porre in atto azioni di contrasto.

Isabella Astorri, Presidente SIPBC Onlus (Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali) ed esperta di diritti umanitari, ha poi affrontato il tema della violazione dei diritti delle bambine. Dopo un passaggio sulla Convenzione di Ginevra, ha posto l’attenzione sulla nuova tipologia di conflitti, quelli cosiddetti “etnici”, che mirano al genocidio, in cui le bambine pagano il prezzo più pesante, poiché sono vittime di stupro o vengono uccise affinché non procreino. “La guerra- ha detto- nega per sempre l’infanzia ai bambini sopravvissuti. Anche le bambine vengono sfruttate per scopi militari”. Poi, la dura denuncia riguardante le bombe prodotte in Italia e vendute ai sauditi per bombardare lo Yemen; un’azione illegale che, nonostante i divieti, viene perpetrata. Con veemenza ha ribadito la necessità di fare rete, nominando le varie associazioni che nel mondo difendono i bambini, da Terre des Hommes a Save the Children.

L’intermezzo poetico ha stemperato un po’ l’atmosfera. Roberta Natarelli, giovane poetessa campobassana, ha letto due brevi poesie sul tema, tratte dalla sua prima silloge “Volto nascosto. Una donna sotto il burqa”. Momento commovente, per la delicatezza dei versi e per la giovane età dell’autrice

Attraverso la proiezione di slide, Giuseppe Alabastro, Presidente della Croce Rossa Italiana e Disaster Manager, dopo aver illustrato il fondamentale lavoro dell’associazione, che da sempre è vicina alle popolazioni nei momenti di emergenza, è entrato nel vivo del tema raccontando storie di bambine abusate, torturate fisicamente e psicologicamente, orfane o in condizioni di estrema povertà, soprattutto in Kosovo, dove la Croce Rossa ha portato aiuti concreti. Le storie forti, le immagini di territori desolati, colpiti dalla guerra, hanno regalato momenti di riflessione misti a commozione, intervallati dai racconti, anche esilaranti, di Isabella Astorri, da sempre membro attivo della Croce Rossa, che con Alabastro ha condiviso varie missioni.

L’intervento di Maria Grazia La Selva ha chiuso la rosa dei relatori. Presidente e Responsabile del “Centro Antiviolenza Liberaluna Onlus”, da sempre al fianco delle donne vittime di violenza e da poco insignita dal Presidente Mattarella del titolo di Cavaliere della Repubblica, ha parlato della sua esperienza sul campo e del progetto che Liberaluna sta svolgendo nelle scuole, sottolineando l’importanza di educare al rispetto delle donne sin dall’infanzia. Parlando di violenza di genere, ha regalato un punto di vista interessante dicendo: “Quando si parla di violenza di genere, non dobbiamo pensare solo alle donne, ma anche agli uomini, alle persone disabili, a tutti i soggetti che diventano vittime. Nelle scuole dico sempre ai ragazzi che tutti abbiamo una cosa in comune, cioè siamo tutti esseri umani, al di là del sesso, della razza, ecc. Questo è il modo giusto per insegnare il rispetto. Il genere deve essere eliminato attraverso l’annullamento degli stereotipi: dal colore rosa attribuito alle donne, ai giocattoli prettamente maschili o femminili, ai ruoli. Solo così si raggiungono uguaglianza e rispetto”.

Noemi Petti, ringraziando tutti per la partecipazione, ha concluso con un momento poetico, attraverso la lettura dei versi scritti da una bimba di soli cinque anni. Il documento, nella sua bella cornice rosa, è stato donato dalla FIDAPA al Comune, che lo esporrà in maniera permanente in un angolo dell’atrio del Palazzo. Una piccola orma visibile dell’inizio di un lungo cammino verso un futuro roseo, privo di ogni forma di violenza.

Anna Maria Di Pietro53 Posts

Nata a Roma (Rm) nel 1973, studi classici, appassionata lettrice e book infuencer, si occupa di recensioni di libri e di interviste agli autori, soprattutto emergenti.

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