ANTISEMITISMO

Com’era bella “La vita è bella”
Ieri tutti i giornali hanno riportato il pestaggio subìto all’autogrill nei pressi di Milano da un padre e un figlio di 6 anni al grido di “Assassini andate a casa vostra, qui non siamo in Israele”.
La loro unica colpa era soltanto quella di indossare la kippah.
Una settimana fa a Termoli, come denunciato da <primonumero>, sulla porta d’ingresso del bar del Terminal bus è stato affisso un cartello in cui si leggeva: “In questo locale è vietato l’ingresso agli israeliani”, subito rimosso dagli agenti della Polizia.
L’autore rischia ora di essere indagato penalmente per “propaganda e incitamento alla discriminazione per motivi razziali, etnici o religiosi” come detta la nostra bella Costituzione.
A ben vedere ci cascano quasi sempre persone che non hanno proprio nulla a che vedere con le decisioni politiche e belliche del governo Nethanyauh, ma che finiscono poi col
rendersi stupidamente colpevoli di episodi di antisemitismo sempre più preoccupanti.
Il caso verificatosi all’autogrill di Milano dove un padre e un figlio di 6 anni vengono assaliti e oltraggiati senza ragione fa tornare in mente l’indimenticabile film di Benigni, “La vita è bella” che venti anni fa suscitò in tutto il mondo un’enorme commozione.
Bisognerebbe rimetterlo in circolazione. E magari esibire una kippah in segno di solidarietà a tutti gli ebrei che odiano il governo Nethanyauh.
Giuseppe Tabasso383 Posts
(Campobasso 1926) ha due figli, un nipotino e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Il Molise è la sua Heimat. “Abito a Roma - dice - ma vivo in Molise”. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1964. Ha iniziato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, La Repubblica d’Italia, Annabella, Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo e Bruxelles, a New York presso la Rai Corporation e a Londra e Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Deutschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Bene Comune; Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile ( 2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008); Moliseskine (2016). In corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.




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