Candidato, bada a come parli!

Luigi Di Marzio, candidato al Senato per il MoVimento 5 stelle, dichiara: «Da igienista so quant’è importante lavarsi le mani. Non potevo che stare con l’unico movimento che ha le mani pulite».

Sarà stato per il Carnevale, ma sarebbe saggio che i candidati non si abbandonassero a spiritosaggini come questa che, a parte l’allusione vagamente giustizialista al “pool” di Di Pietro, viola in modo irriguardoso la privacy degli avversari politici. Infatti si può essere Liberi e Uguali pur non lavandosi le mani prima di pranzo o dopo essere stati al bagno. E non è che si possa togliere Potere al Popolo se si scopre che il popolo non ha frequentato corsi di igiene sottovalutando “quant’è importante lavarsi le mani”.

Quanto poi agli adepti di Noi per Salvini, va riconosciuto che quelli le mani se le lavano per bene, addirittura se le sterilizzano nella improbabile ma non impossibile circostanza di dover stringere, a favore di telecamere, la mano di qualche immigrato nero. Per carità, qui nessuno disconosce l’importanza sociale delle ablazioni (e delle oblazioni senza trucchi bancari), ma c’è anche un’altra ineludibile forma di igiene, quella linguistica, che il popolo dei Vaffa ha praticato aprendo Parlamenti come scatole di tonno e ingoiando giornalisti per vomitarli.

Ora tutto appare cambiato e per motivi elettorali è stato messo il silenziatore al turpiloquio (pur candidando uno solo per aver detto “Salga bordo, cazzo!”). E cos’ il MoVimento mostra una inedita faccia imborghesita e, congiuntivi a parte, politicamente corretta esibendo giacche, cravatte e….saponette.

Giuseppe Tabasso181 Posts

(Campobasso 1926) ha un nipotino, due figli e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1954. Nel 2018 è passato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio a quello del Molise per terminare la carriera dove l’ha iniziata. Ha lavorato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, Corriere lombardo, Ore 12, L’Europeo, Annabella, Gente, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, nelle sezioni italiane della BBC a Londra e della Deutschland Funk a Colonia. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile (Bene Comune Edizioni 2006), Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Moliseskine (Bene Comune Edizioni, 2016). Per le stesse Edizioni è in corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.

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