Candidato, bada a come parli!

dimarzio

Luigi Di Marzio, candidato al Senato per il MoVimento 5 stelle, dichiara: «Da igienista so quant’è importante lavarsi le mani. Non potevo che stare con l’unico movimento che ha le mani pulite».

Sarà stato per il Carnevale, ma sarebbe saggio che i candidati non si abbandonassero a spiritosaggini come questa che, a parte l’allusione vagamente giustizialista al “pool” di Di Pietro, viola in modo irriguardoso la privacy degli avversari politici. Infatti si può essere Liberi e Uguali pur non lavandosi le mani prima di pranzo o dopo essere stati al bagno. E non è che si possa togliere Potere al Popolo se si scopre che il popolo non ha frequentato corsi di igiene sottovalutando “quant’è importante lavarsi le mani”.

Quanto poi agli adepti di Noi per Salvini, va riconosciuto che quelli le mani se le lavano per bene, addirittura se le sterilizzano nella improbabile ma non impossibile circostanza di dover stringere, a favore di telecamere, la mano di qualche immigrato nero. Per carità, qui nessuno disconosce l’importanza sociale delle ablazioni (e delle oblazioni senza trucchi bancari), ma c’è anche un’altra ineludibile forma di igiene, quella linguistica, che il popolo dei Vaffa ha praticato aprendo Parlamenti come scatole di tonno e ingoiando giornalisti per vomitarli.

Ora tutto appare cambiato e per motivi elettorali è stato messo il silenziatore al turpiloquio (pur candidando uno solo per aver detto “Salga bordo, cazzo!”). E cos’ il MoVimento mostra una inedita faccia imborghesita e, congiuntivi a parte, politicamente corretta esibendo giacche, cravatte e….saponette.

Giuseppe Tabasso122 Posts

Nato a Campobasso nel 1926, laurea in lingua e letteratura inglese, ha iniziato la carriera giornalistica in vari periodici (Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato speciale di politica estera al GR3 della Rai, ha seguito dal 1976 i massimi eventi internazionali e 13 viaggi di Giovanni Paolo II all’estero. Ha lavorato a Strasburgo come redattore parlamentare, a New York presso la Rai Corporation, a Londra e a Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Detuschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Il Bene Comune: Post Scriptum. Prediche di un molisano inutile (2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008), Molise, anno zero (2009) e Moliseskine (2016); per l’Editrice Filopoli, Mol(is)eskine (2013); Gli Esuli. Tra il mito di Abramo e di Ulisse (in Campobasso capoluogo del Molise, Vol. III, Palladino Editore). Ha diretto con Tarquinio Maiorino il mensile Molise (1992/3).

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