Le parole di papa Francesco ad Abu Dhabi e il Decreto Sicurezza di Salvini: due modelli opposti

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di Anna Maria Di Pietro

Il “Documento sulla Fratellanza Umana”, firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam al-Azhar, Ahmad al-Tayyib, è scaturito da una lunga e profonda riflessione, sotto più punti di vista, circa il difficile momento storico che stiamo vivendo. L’incontro tra i due rappresentanti di fedi religiose diverse è simbolo di un segnale forte contro ogni tipo di intolleranza, per aprire un dialogo trai popoli e le diverse culture. Le parole del Pontefice, oltre a contrastare le inutili guerre di religione, hanno enfatizzato l’importanza della convivenza fraterna nella società multietnica del nostro tempo.

A gran voce ha ribadito l’importanza dello sviluppo umano edificato sull’accoglienza, la tolleranza e la piena cittadinanza, per un vivere comune armonioso basato su una giustizia diversa da quella zoppicante e falsa, rivolta solo ai “familiari”, ai compatrioti. Dunque, un messaggio chiaro e deciso che stona con il Decreto sicurezza fortemente voluto da Salvini. Un provvedimento che restringe su più piani la possibilità di accoglienza degli stranieri, cancellando i permessi di soggiorno umanitari, revocando, in alcuni casi, la cittadinanza e ridimensionando, se non addirittura eliminando, gli SPRAR, sostituendoli con strutture che Mimmo Lucano, sindaco di Riace, ha definito “ghetti”, poiché forniscono servizi essenziali ai richiedenti asilo ed essendo del tutto inadeguate alle loro esigenze.

Il decreto, nonostante l’avversione e le critiche degli addetti al settore sociale, sta trasformando l’Italia in una sorta di matrigna per quanti, fuggiti da guerra e fame, vedono il loro futuro infrangersi contro il muro del rifiuto. Un atto di forza con tante lacune, poiché viola i diritti umani, rivelandosi anche incostituzionale in più punti, e, a ben guardare, andrà a favorire il soggiorno irregolare, la clandestinità degli immigrati. Insomma, una misura che rappresenta una sconfitta, un imbarbarimento della civiltà, soprattutto alla luce delle parole di pace e fratellanza di Papa Francesco.

Anna Maria Di Pietro40 Posts

Nata a Roma (Rm) nel 1973, studi classici, appassionata lettrice e book infuencer, si occupa di recensioni di libri e di interviste agli autori, soprattutto emergenti.

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