Rientro a scuola in Molise, ennesima occasione sprecata

Mancava soltanto la neve per complicare quello che sarebbe dovuto essere il giorno del rientro a scuola per per migliaia di studenti molisani.

Eppure i pochi fiocchi caduti durante la scorsa notte sono stati l’ultimo dei problemi. Ieri mattina in pochissimi sono rientrati in classe. Già da sabato scorso, come ci ha raccontato Giulia Morrone, una studentessa del liceo scientifico “Romita” di Campobasso, una delle più attive e motivate nel coinvolgere i compagni tramite i social, è partito il tam tam tra i rappresentanti dei vari istituti fino a che non si è deciso per una manifestazione virtuale. Niente scuola in presenza, quindi.

E pensare che nei mesi scorsi le organizzazioni studentesche – l’Unione degli studenti su tutte – avevano criticato aspramente (e giustamente dal nostro punto di vista) la didattica a distanza cogliendone i limiti in termini di efficacia e sottolineando quanto questa acuisca le differenze sociali e impedisca la socializzazione.

Tuttavia il rischio di contagio, nella situazione concreta in cui viviamo, in cui è impossibile rispettare le raccomandazioni e i protocolli stabiliti dalle autorità sanitarie, era troppo alto.

Il governo regionale, in concerto con le amministrazioni locali, avrebbe dovuto garantire il ritorno a scuola in piena e assoluta sicurezza ma, di fatto, ha fallito su tutta la linea.

Gli studenti, semplicemente, si sono resi conto che con la terza ondata di contagio che incombe nulla è cambiato rispetto alla fase emergenziale di inizio pandemia.

Trasporti insufficienti quantitativamente e qualitativamente, aule troppo piccole per applicare il distanziamento e, soprattutto, una sanità pubblica al collasso con posti-letto e personale insufficienti.

In tutto ciò il Presidente della Regione Donato Toma ha avuto il coraggio di affermare che “non ci sono state difficoltà per i trasporti, i pullman nonostante la neve hanno operato regolarmente e non erano affollati. Non mi risultano problemi per il rientro in classe del 75% degli studenti delle superiori in Molise”.

A noi invece risulta che gli studenti non si fidino più di chi è al governo. Ce lo ha confermato Martina Lembo Fazio portavoce dell’UDS Campobasso: “Toma aveva assicurato pubblicamente che il ritorno a scuola sarebbe avvenuto in totale sicurezza, ma ci siamo resi conto sulla nostra pelle che queste promesse non sono state mantenute neanche in minima parte”.

I veri negazionisti – lo abbiamo già scritto in altre occasioni e lo ripetiamo allo sfinimento – sono i politici che negano le proprie responsabilità fino al punto di negare l’evidenza. Come ha detto efficacemente Giulia, fosse per chi ci governa, il Molise non esisterebbe per davvero!

Paolo Di Lella96 Posts

Nato a Campobasso nel 1982. Ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica di Milano. Appena tornato in Molise ha fondato, insieme ad altri collaboratori, il blog “Tratturi – Molise in movimento” con l'obiettivo di elaborare un’analisi complessiva dei vari problemi del Molise e di diffondere una maggiore consapevolezza delle loro connessioni. Dal 2015 è componente del Comitato scientifico di Glocale – Rivista molisana di storia e scienze sociali (rivista scientifica di 1a fascia), oltre che della segreteria di redazione. Dal 2013 è caporedattore de Il Bene Comune e coordinatore della redazione di IBC – Edizioni. È autore del volume “Sanità molisana. Caccia al tesoro pubblico”. È giornalista pubblicista dal 2014

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