Ferragosto 2025, una giornata davvero particolare

di Giuseppe Tabasso

Come sempre, tra gite, grigliate, bagni e picnic, il Ferragosto è la festività più amata e rispettata durante la quale nell’antichità si accendevano grandi falò per scacciare gli spiriti e propiziarsi il Sole legando i riti all’Acqua e al Fuoco.
Due elementi opposti che in questa giornata molto particolare ci tormenta abbinando la spensieratezza e l’angoscia, il caldo del pacifismo e il freddo del bellicismo.
Le nostre speranze sono quindi ansiosamente rivolte verso la boreale Groenlandia dove due padroni del mondo, Trump e Putin, (una volta si diceva Stati Uniti e Russia), decideranno futuro e presente, vite, morti e capestri.

Un mese fa Bibi Netanyahu, ospite alla Casa Bianca, consegnò al credulo Trump una fittizia pergamena che lo dichiarava meritevole del “Nobel per la Pace”. Roba da funamboli che l’inquilino della Casa Bianca sogna fin da quando nei comizi prometteva di chiudere con Putin in 24 ore. Non è andata così e non andrà così, ma sarebbe stato un bellissimo Ferragosto con tanto di habemus pacem.
Gli analisti più preparati pensano che alla fine sarà una “pace sporca” che non farà felici né la Russia, né il fake candidato al Premio Nobel, né l’Ucraina e il povero Zelensky, né l’Europa. Si dice infatti che tra Trump e Zelensky c’è un “rapporto tossico”.
Assisteremo dunque impotenti al risiko di Ferragosto tra i due megalomani boy-friends che si sentono gestori del globo. Per inciso, la nostra giornata davvero particolare inizierà soltanto all’imbrunire, tenendo conto che quando in Italia è mezzogiorno in Groenlandia sono le 9 del mattino.
Perciò trascorreremo in pace iniziale lo storico evento con un’occhiata ai teleschermi e una alle grigliate.

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